La dichiarazione dei redditi è il momento dell'anno in cui ciascuno di noi «restituisce» allo Stato il quadro delle entrate e delle spese rilevanti ai fini IRPEF, e recupera — sotto forma di rimborso o di minore imposta dovuta — quelle agevolazioni che la legge riconosce per particolari categorie di spesa. Conoscere quali sono le detrazioni e le deduzioni che si possono far valere, e dove scaricare la documentazione necessaria, fa spesso la differenza tra una dichiarazione «al risparmio» e una che lascia sul tavolo centinaia o migliaia di euro. Questa guida è pensata per orientarsi: chi deve presentare la dichiarazione, quale modello scegliere (730 o Redditi PF), come funziona la precompilata, le principali detrazioni al 19% (sanitarie, mutuo, istruzione, assicurazioni), i bonus casa (50%, 65%, 75%, sismabonus, mobili, barriere), le deduzioni dal reddito (contributi previdenza complementare, assegno coniuge, ETS), la documentazione da conservare e i siti istituzionali dove reperirla.

⚠️ Finalità della guida. Questa è una guida divulgativa per orientare il contribuente. Per casi particolari (redditi esteri, plusvalenze, partecipazioni in società, dichiarazioni integrative) consulta sempre un commercialista o un CAF (Centro di Assistenza Fiscale). Le aliquote e gli importi sono riferiti all'anno d'imposta 2025 da dichiarare nel 2026 e possono essere modificati da norme sopravvenute.

1. Chi deve presentare la dichiarazione

In linea generale, ha l'obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi chi ha percepito nell'anno redditi soggetti a IRPEF. L'obbligo viene meno per chi rientra in alcune categorie specifiche (es. lavoratori dipendenti con un solo datore di lavoro che hanno applicato correttamente le ritenute, in assenza di altri redditi). In molti casi, però, conviene comunque presentarla per recuperare imposte trattenute in eccesso attraverso le detrazioni.

📋 Chi è esonerato (riepilogo)

  • Lavoratori dipendenti con un solo datore di lavoro che ha effettuato correttamente le ritenute IRPEF e le addizionali;
  • Pensionati con la sola pensione INPS;
  • Contribuenti con redditi inferiori alle soglie di esenzione (no tax area: dipendenti ~ € 8.500 lordi annui, pensionati ~ € 8.500-8.700);
  • Contribuenti con redditi soggetti a regimi sostitutivi (es. cedolare secca su locazione, regime forfettario).

Suggerimento: anche se esonerato, presentare la dichiarazione può convenire per recuperare le detrazioni (sanitarie, mutuo, istruzione, ristrutturazioni) che spettano e che ridurranno l'IRPEF dovuta.

2. I modelli: 730 vs Redditi PF

ModelloQuando si usa
Modello 730Riservato a lavoratori dipendenti, pensionati e parificati (collaboratori, soci di cooperative). Vantaggio: il rimborso o il pagamento avviene direttamente in busta paga / pensione, in tempi rapidi. Termine di presentazione: 30 settembre
Modello Redditi PF (ex Unico)Riservato a chi ha redditi più complessi: partite IVA, plusvalenze finanziarie, redditi esteri, redditi da partecipazione in società, oppure a chi è privo di un datore di lavoro/ente che possa fare da sostituto d'imposta. Termine di presentazione: 30 ottobre
Modello 730 «senza sostituto»Variante del 730 per chi è obbligato a presentarlo ma non ha un sostituto d'imposta (es. lavoratore che ha cessato il rapporto). Il rimborso/pagamento avviene tramite F24 o accredito sul conto
📋 Sostituto d'imposta. È il datore di lavoro o l'ente pensionistico che trattiene l'IRPEF dalle retribuzioni/pensioni mensili (busta paga, cedolino pensione) e la versa allo Stato per conto del lavoratore. Con il modello 730 il sostituto d'imposta è anche colui che opera il conguaglio finale (a credito o a debito) direttamente nella busta paga di luglio (per dipendenti) o di agosto-settembre (per pensionati).

3. La dichiarazione precompilata

Dal 2015 l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione di lavoratori dipendenti e pensionati una dichiarazione precompilata con i dati già acquisiti: redditi da lavoro/pensione, ritenute, spese sanitarie comunicate dal Sistema Tessera Sanitaria, interessi mutuo, contributi previdenziali, premi assicurativi, ecc. Il contribuente la accetta, la modifica integrandola con altre spese, oppure la scarta e presenta una dichiarazione ordinaria.

✅ Vantaggi della precompilata «accettata senza modifiche»
  • Esonero dai controlli formali sulle voci precompilate: l'Agenzia non chiederà documenti di spesa già acquisiti via Tessera Sanitaria o altri canali;
  • Riduzione del rischio di errore: i dati sono già stati incrociati dall'Agenzia;
  • Procedura più rapida: invio diretto da Fisconline / SPID / CIE / CNS.
⚠️ Attenzione alla precompilata «modificata». Se modifichi anche solo una voce (aggiungi una spesa, correggi un dato), perdi l'esonero dai controlli formali sulle voci modificate: in caso di controllo dell'Agenzia, dovrai esibire la documentazione delle spese. Conserva sempre la documentazione per cinque anni dalla presentazione (art. 43 DPR 600/1973).

4. Le detrazioni al 19%: principali categorie

La detrazione riduce direttamente l'imposta dovuta (IRPEF). Le principali detrazioni sono al 19% della spesa sostenuta, quindi su una spesa di € 1.000 si recuperano € 190. Si applicano quasi sempre con il principio della cassa (spesa effettivamente pagata nell'anno) e richiedono il pagamento tracciabile (bonifico, carta, bancomat, assegno) — eccetto poche eccezioni.

Tipo di spesaAliquota e particolarità
Spese sanitarie19% sulla parte che eccede la franchigia di € 129,11. Includono: visite mediche, farmaci con «scontrino parlante», esami, ricoveri, protesi, occhiali da vista, lenti a contatto, apparecchi acustici, cure odontoiatriche, fisioterapia (con prescrizione medica). Importo massimo deducibile: nessun tetto generale
Spese sanitarie per familiari a caricoStesse regole, sommando le spese sostenute per il coniuge e i figli a carico
Spese sanitarie per disabiliDeduzione integrale (non al 19%) per acquisto di sussidi tecnici e informatici; agevolazioni specifiche art. 3 L. 104/1992
Interessi passivi mutuo prima casa19% su un importo massimo di € 4.000/anno. Il mutuo deve essere stipulato per l'acquisto dell'abitazione principale; trasferirsi entro 1 anno; l'immobile deve essere abitazione principale entro 1 anno
Spese di istruzione scolastica19% su € 1.000/figlio per scuole dell'infanzia, primaria e secondaria (incluse private)
Spese di istruzione universitaria19% senza tetto per università pubbliche; tetto stabilito da decreto MIUR per quelle private
Asili nido19% su un importo massimo di € 632/figlio
Spese funebri19% su € 1.550 per ciascun decesso (anche non parente)
Sport per ragazzi (5-18 anni)19% su € 210/ragazzo per iscrizione a società sportive dilettantistiche, palestre, piscine, ecc.
Spese veterinarie19% sulla parte eccedente la franchigia di € 129,11, fino a un massimo di € 550
Assicurazioni sulla vita / infortuni19% su € 530/anno (sulla vita) e € 1.291,14 (rischio morte/invalidità permanente)
Abbonamenti trasporto pubblico19% su € 250/anno per persona (anche per familiari a carico)
Intermediazione immobiliare19% su € 1.000 per la provvigione versata all'agenzia per l'acquisto dell'abitazione principale
Affitto giovani < 31 anni20% del canone (max € 2.000), oppure forfetario di € 991,60 — alternativi tra loro. Per studenti universitari fuori sede: 19% su € 2.633
Spese funebri19% su € 1.550 per ciascun decesso
Erogazioni liberali ONLUS / ETS / partiti26% (ONLUS/ETS) o 30% (partiti); franchigie e tetti specifici
📋 Il principio del «pagamento tracciabile». Per molte detrazioni al 19% è obbligatorio dimostrare il pagamento con strumenti tracciabili (bonifico, carta di credito/debito, bancomat, assegno, app di pagamento). Sono eccezioni: farmaci e dispositivi medici (scontrino parlante anche in contanti); prestazioni sanitarie SSN (ticket); visite mediche specialistiche in strutture pubbliche. Per le detrazioni della casa (50%, 65%) il pagamento va effettuato con bonifico parlante specifico (causale che identifica l'agevolazione).

5. I bonus per la casa: 50%, 65%, 75% e altre detrazioni edilizie

Le detrazioni sui lavori edilizi sono riscrivibili in 10 quote annuali e seguono regole specifiche per tipologia di intervento. Riepilogo per l'anno d'imposta 2025:

BonusAliquota 2025Particolarità
Ristrutturazioni edilizie (art. 16-bis TUIR)50% — limite € 96.000 per unità immobiliare (prima casa); 36% per le altreBonifico parlante; comunicazione all'ENEA per interventi di efficientamento
Ecobonus (riqualificazione energetica)65% per condomini e singoli interventi specifici; 50% per interventi standardAsseverazione tecnica + comunicazione ENEA entro 90 gg dai lavori
Sismabonus50%, 70%, 80% (in base alla riduzione del rischio sismico)Solo in zone sismiche; richiede classificazione sismica preventiva
Sismabonus acquisti75% o 85% per acquisto di immobile demolito e ricostruito in zona sismicaPagamento entro 30 mesi dal termine dei lavori
Bonus mobili50% su € 5.000 per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici classe energetica A+ (frigoriferi A)Collegato a precedente ristrutturazione iniziata l'anno corrente o precedente
Bonus barriere architettoniche75% — limite € 50.000 per unità unifamiliari; € 30.000 per ciascuna abitazione di condomini di 9-15 unità; € 20.000 oltreIn vigore fino al 31/12/2025; requisiti tecnici precisi (DM 236/89)
Superbonus residuo65% nel 2025 per gli interventi avviati nel 2024-2025 con requisiti specificiIn via di esaurimento; pochi casi rimasti
Bonus verde36% su € 5.000 per sistemazione a verde di giardini, balconi, pertinenzeRichiede bonifico parlante e progettazione paesaggistica per importi rilevanti
⚠️ La cessione del credito è terminata. Dal 2024 non è più possibile cedere il credito d'imposta dei bonus edilizi o ottenere lo «sconto in fattura». L'unica opzione resta la detrazione in 10 anni direttamente in dichiarazione dei redditi. Per chi ha già ceduto i crediti negli anni precedenti, restano valide le rate residue. Questo cambiamento ha reso meno appetibili gli interventi e ha penalizzato in particolare i contribuenti incapienti.

6. Le detrazioni per familiari a carico

Le detrazioni per familiari a carico sono state profondamente modificate dall'introduzione dell'Assegno Unico Universale dal 1° marzo 2022, che ha sostituito molte agevolazioni precedenti per i figli. Quadro attuale (2025):

  • Detrazioni per figli a carico (< 21 anni): abrogate. Le agevolazioni sono confluite nell'Assegno Unico Universale, erogato dall'INPS;
  • Detrazioni per figli a carico (≥ 21 anni): rimangono in vigore, importo variabile in base al reddito complessivo;
  • Detrazione per coniuge a carico: in vigore, fino a € 800/anno modulata in base al reddito;
  • Detrazione per altri familiari a carico (genitori, suoceri, fratelli/sorelle conviventi): fino a € 750/anno, condizionata a reddito del familiare < € 2.840,51 (limite generale) o < € 4.000 (per figli di età 21-24 anni).
📋 Limite di reddito per il familiare a carico. Per essere considerato «a carico» un familiare deve aver percepito nell'anno un reddito complessivo ≤ € 2.840,51 (al lordo degli oneri deducibili). Per i figli di età compresa tra 21 e 24 anni il limite è elevato a € 4.000. Le retribuzioni da lavori occasionali e l'eventuale «no tax area» concorrono al calcolo.

7. Le deduzioni dal reddito

A differenza delle detrazioni (che riducono l'imposta), le deduzioni riducono il reddito imponibile. Sono spesso più convenienti per chi ha redditi alti (perché applicano l'aliquota IRPEF marginale, fino al 43%). Principali deduzioni:

TipoLimite e particolarità
Contributi previdenziali e assistenziali obbligatoriIntegrale: contributi INPS, CPDEL, ENPDEP versati dal lavoratore. Già normalmente trattenuti in busta paga
Contributi previdenza complementare (Perseo Sirio, Fondo Espero, ecc.)Fino a € 5.164,57/anno. Per i dipendenti pubblici sono deducibili anche i contributi versati al fondo pensione del comparto (Perseo Sirio per gli enti locali)
Assegno periodico al coniuge separato/divorziatoIntegrale (esclusi gli importi per i figli); deve risultare da provvedimento dell'autorità giudiziaria
Erogazioni liberali a ETS / ONLUSFino al 10% del reddito complessivo (alternativa alla detrazione del 26%)
Spese mediche per disabiliIntegrale per assistenza specifica medica e infermieristica
Contributi a enti di previdenza obbligatoria (es. casse professionali)Integrale
Contributi a famiglie collaboratori domestici (badanti, colf)Fino a € 1.549,37/anno per la parte a carico del datore di lavoro
Rendita catastale abitazione principaleIntegrale (esclusione dal reddito imponibile)

8. La documentazione necessaria

La regola d'oro è conservare ordinatamente la documentazione per tutto l'anno e raccoglierla in un unico fascicolo prima della presentazione. Conservazione obbligatoria per 5 anni dalla presentazione (i quadri della dichiarazione possono essere oggetto di controllo entro questo termine).

✅ Documenti per categoria di spesa
  • Spese sanitarie: scontrini parlanti (farmacia con codice fiscale e codice farmaco), fatture mediche, ticket SSN, prescrizioni mediche per fisioterapia, occhiali e protesi;
  • Mutuo: prospetto annuale interessi della banca (di solito disponibile online entro fine febbraio), copia del contratto di mutuo, atto di acquisto dell'immobile;
  • Spese di istruzione: ricevute di tasse scolastiche/universitarie, abbonamenti, mensa, gite (se documentate);
  • Asili nido: ricevute mensili dell'asilo + dichiarazione del gestore;
  • Spese funebri: fattura della pompa funebre con causale specifica;
  • Bonus casa: bonifico parlante, fatture, ricevute, asseverazione ENEA (per ecobonus), comunicazione di inizio lavori (per ristrutturazioni rilevanti), atto di proprietà;
  • Sport ragazzi: ricevuta della società sportiva con codice fiscale del beneficiario;
  • Veterinarie: fatture o ricevute parlanti del veterinario;
  • Assicurazioni: certificazione annuale della compagnia (importo premio detraibile);
  • Trasporto pubblico: abbonamento intestato al contribuente o familiare;
  • Affitto: copia del contratto di locazione registrato; ricevute pagamento canone;
  • Erogazioni liberali: ricevuta dell'ente beneficiario con codice fiscale;
  • Contributi previdenza complementare: certificazione annuale del fondo (Perseo Sirio).

9. I siti istituzionali per scaricare la documentazione

La documentazione fiscale è oggi quasi tutta disponibile online, tramite portali istituzionali ad accesso con SPID / CIE / CNS. Ecco i principali siti utili:

10. Scadenze 2026

DataAdempimento
16 marzo 2026Termine per il rilascio della Certificazione Unica (CU) da parte dei sostituti d'imposta (datori di lavoro, INPS, enti pensionistici)
30 aprile 2026Disponibilità della dichiarazione precompilata sul portale dell'Agenzia delle Entrate
30 settembre 2026Termine ordinario per la presentazione del Modello 730/2026
30 ottobre 2026Termine ordinario per la presentazione del Modello Redditi PF 2026
30 novembre 2026Termine per il versamento del secondo acconto IRPEF 2026 (per chi non beneficia di rateizzazione)
SuccessivamenteDichiarazione integrativa o ravvedimento operoso (se necessario): regole specifiche con riduzione delle sanzioni in base al tempo trascorso

11. Errori comuni e suggerimenti

⚠️ Errori da evitare
  • Dimenticare la franchigia di € 129,11 sulle spese sanitarie: solo la parte eccedente è detraibile;
  • Inserire scontrini di farmacia non parlanti: senza codice fiscale o senza codice farmaco lo scontrino non è valido ai fini fiscali;
  • Dimenticare il bonifico parlante per gli interventi edilizi: il bonifico ordinario non basta per i bonus casa;
  • Omettere la comunicazione ENEA per gli interventi di ecobonus: senza ENEA niente detrazione;
  • Confondere detrazioni e deduzioni: le deduzioni riducono il reddito imponibile (più convenienti per redditi alti); le detrazioni riducono l'imposta;
  • Non conservare la documentazione per 5 anni: il controllo dell'Agenzia può arrivare fino al quinto anno successivo;
  • Dimenticare le spese di familiari a carico: si possono detrarre le spese sanitarie, di istruzione, sport, asili nido sostenute per coniuge e figli;
  • Confondere il limite di reddito del familiare a carico: € 2.840,51 ordinario, € 4.000 per figli di 21-24 anni.
✅ Dieci consigli pratici per la dichiarazione dei redditi
  1. Apri un fascicolo dedicato a inizio anno e raccogli ordinatamente tutta la documentazione delle spese che potrebbero dare diritto a detrazioni o deduzioni: scontrini parlanti, fatture mediche, ricevute, bonifici parlanti.
  2. Verifica la precompilata sul sito dell'Agenzia delle Entrate dal 30 aprile in poi: confronta i dati riportati con i tuoi documenti e individua eventuali spese mancanti.
  3. Scarica la CU da NoiPA (dipendenti PA) o dall'INPS (pensionati) entro il 16 marzo. È il documento di base della dichiarazione.
  4. Controlla il Sistema Tessera Sanitaria: le farmacie e i medici comunicano le spese sanitarie automaticamente, ma controlli manuali aiutano a recuperare eventuali omissioni.
  5. Paga con strumenti tracciabili sempre, eccetto pochi casi (farmaci, ticket SSN). Una spesa pagata in contanti perde l'agevolazione fiscale al 19%.
  6. Per gli interventi edilizi, usa SEMPRE il bonifico parlante con causale specifica e codice fiscale del beneficiario della detrazione. Effettua la comunicazione ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.
  7. Valuta deduzioni vs detrazioni quando hai redditi alti: le deduzioni applicano l'aliquota marginale (fino al 43%) e sono più convenienti per chi è in scaglione alto.
  8. Considera la previdenza complementare: per i dipendenti pubblici, l'iscrizione a Perseo Sirio consente di dedurre fino a € 5.164,57/anno + accantonamento dell'1% del TFR a carico del datore di lavoro.
  9. Non dimenticare le spese di familiari a carico: aggrega le spese sanitarie, scolastiche, sportive e di asili nido sostenute per coniuge e figli per ottimizzare le detrazioni.
  10. Conserva tutto per 5 anni: digitalizza i documenti (fotografie, scansioni) e tieni un backup. In caso di controllo, l'esibizione tempestiva della documentazione evita sanzioni.

Conclusioni

La dichiarazione dei redditi è il principale momento in cui ciascun contribuente può recuperare imposta sotto forma di detrazioni e ridurre la base imponibile attraverso deduzioni. La precompilata dell'Agenzia delle Entrate ha ridotto drasticamente la complessità per la maggior parte dei lavoratori dipendenti e pensionati, ma non basta affidarsi a essa: occorre controllarne i dati, integrare le spese mancanti, conservare la documentazione. I siti istituzionali (Agenzia Entrate, Tessera Sanitaria, INPS, NoiPA, ENEA, Perseo Sirio) raccolgono oggi quasi tutti i dati fiscali utili: imparare a usarli — accedendo con SPID — significa risparmiare tempo e ottenere una dichiarazione corretta. Per i casi complessi (partite IVA, redditi esteri, plusvalenze, dichiarazioni integrative) il ricorso a un commercialista o un CAF resta la scelta più prudente: la specializzazione professionale supera ampiamente il costo del servizio.

Fonti di riferimento. Quadro normativo: Costituzione, artt. 23 e 53; D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), in particolare artt. 10 (oneri deducibili), 12 (detrazioni per carichi di famiglia), 13 (detrazioni per redditi di lavoro), 15 (detrazioni per oneri), 16-bis (detrazione spese ristrutturazione edilizia); D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, art. 43 (termini di accertamento); D.M. 19 ottobre 2016 (spese veterinarie); L. 296/2006 art. 1 c. 344 (ecobonus); L. 234/2021 (Superbonus); D.Lgs. 230/2021 (Assegno Unico Universale); L. 197/2022 (riforma IRPEF). Prassi e modulistica: Agenzia delle Entrate — Istruzioni Modello 730/2026 e Redditi PF 2026 (pubblicate annualmente); Circolari interpretative su detrazioni e deduzioni; portale agenziaentrate.gov.it. Siti istituzionali: Sistema Tessera Sanitaria (sistemats1.sanita.finanze.it); INPS (inps.it); NoiPA (noipa.mef.gov.it); ENEA (detrazionifiscali.enea.it); Fondo Perseo Sirio (fondoperseosirio.it); Agenzia delle Entrate Riscossione (agenziaentrateriscossione.gov.it). Le considerazioni espresse hanno finalità divulgativa e non costituiscono parere professionale: per casi specifici si consiglia di rivolgersi a un commercialista o a un CAF.