Il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) è lo strumento programmatorio unico introdotto dall'art. 6 del D.L. 9 giugno 2021 n. 80 conv. con L. 6 agosto 2021 n. 113 per semplificare e integrare la pianificazione delle pubbliche amministrazioni. Il PIAO assorbe una serie di piani preesistenti (PTPCT, Piano performance, POLA/lavoro agile, PTFP, Piano azioni positive, Piano formazione, Piano parità di genere) in un unico documento a rilievo triennale, con aggiornamento annuale. Il regolamento attuativo è il DM 30 giugno 2022 n. 132 del Ministro per la Pubblica Amministrazione, il cui schema di piano-tipo è integrato dalle Linee guida del Dipartimento della Funzione Pubblica. In questa guida ricostruiamo il quadro normativo, la struttura in quattro sezioni, i sub-piani assorbiti, l'iter di approvazione, le scadenze, il ruolo del Segretario Comunale e le novità 2026 (Legge sul merito 119/2026, CCNL Funzioni Locali 23/2/2026, principio del risultato ex D.Lgs. 36/2023, accrual 2027).

📌 In sintesi. Il PIAO è il piano unico integrato della PA. Ha durata triennale con aggiornamento annuale ed è adottato ogni anno entro il 31 gennaio. Ha ambito soggettivo generalizzato (tutte le PA di cui all'art. 1 c. 2 D.Lgs. 165/2001) con regime semplificato per i Comuni con meno di 50 dipendenti. La struttura è definita dal DM 30/6/2022 n. 132 in 4 sezioni: (1) scheda anagrafica; (2) valore pubblico, performance e anticorruzione; (3) organizzazione e capitale umano; (4) monitoraggio. In caso di omessa adozione scatta il divieto di erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti e di procedere ad assunzioni (art. 6 c. 6-bis DL 80/2021). Le Linee guida della Funzione Pubblica (portale funzionepubblica.gov.it) forniscono lo schema di piano-tipo e i chiarimenti operativi.

1. Il quadro normativo

La disciplina del PIAO ruota intorno a tre pilastri normativi + le Linee guida della Funzione Pubblica:

FonteContenuto
Art. 6 D.L. 9/6/2021 n. 80 conv. L. 6/8/2021 n. 113Norma-madre — introduce il PIAO come piano unico integrato annuale/triennale; individua i piani assorbiti; regime semplificato per PA con ≤ 50 dipendenti; sanzioni per omessa adozione (c. 6-bis)
DPR 24/6/2022 n. 105Regolamento di individuazione e abrogazione dei piani, atti di programmazione e strumenti di rendicontazione confluiti nel PIAO
DM 30/6/2022 n. 132 (Ministro per la PA)Regolamento contenente lo schema di piano-tipo — definisce le 4 sezioni del PIAO e i contenuti minimi obbligatori
Linee guida Dipartimento della Funzione PubblicaDocumenti tecnici di indirizzo per la redazione: metodologia, esempi, chiarimenti operativi, aggiornamenti in base alle novità normative sopravvenute

Al quadro fondamentale si aggiungono le fonti dei sub-piani assorbiti — L. 190/2012 anticorruzione, D.Lgs. 33/2013 trasparenza, D.Lgs. 150/2009 performance, art. 14 L. 124/2015 lavoro agile (POLA), art. 6 D.Lgs. 165/2001 fabbisogni di personale, L. 125/1991 Piano azioni positive, L. 162/2021 Piano parità di genere — che il PIAO non abroga ma integra nel proprio schema.

2. Ratio e finalità: dalla frammentazione al piano unico

Prima del PIAO le PA producevano una pletora di piani separati, spesso costruiti da uffici differenti in tempi differenti, con obiettivi non sempre coerenti tra loro e con onere burocratico rilevante. Il legislatore del 2021 (Draghi–Brunetta) ha inteso razionalizzare questa frammentazione con un piano unico che rispondesse a tre principi:

  • Integrazione: performance, anticorruzione, personale, organizzazione del lavoro e trasparenza vengono lette e programmate insieme, così da esporne le connessioni sistemiche;
  • Semplificazione: un documento unico invece di sei-sette piani separati; adempimenti burocratici ridotti; interlocuzione unitaria con OIV, RPCT e organi politici;
  • Orientamento al valore pubblico: al centro dell'intero impianto viene posto il valore pubblico — l'impatto atteso sulla comunità di riferimento — cui tutte le altre programmazioni devono concorrere.

3. Ambito soggettivo e regime semplificato per Comuni ≤ 50

L'obbligo di adottare il PIAO si applica a tutte le pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1 c. 2 del D.Lgs. 165/2001, quindi anche a tutti i Comuni, alle Province e alle Città metropolitane, alle Unioni e Consorzi. Sono previste però semplificazioni per gli enti di minore dimensione:

Il regime semplificato per Comuni ≤ 50 dipendenti

  • Comuni con meno di 50 dipendenti (art. 6 c. 6 DL 80/2021): possibilità di adottare un PIAO in versione semplificata con contenuti ridotti e adattati alla scala organizzativa dell'ente;
  • La versione semplificata mantiene tutte e quattro le sezioni ma le compila con schemi ridotti — non esime dall'assolvere agli obblighi di anticorruzione, performance, POLA, fabbisogni;
  • Per i Comuni piccolissimi (fino a 1.000 abitanti) è possibile adottare il PIAO anche in gestione associata attraverso Unione di Comuni o Convenzione ex art. 30 TUEL, con documento unico predisposto dal capofila e recepito dagli enti aderenti;
  • L'adozione semplificata non riduce la responsabilità del Segretario e del RPCT sui contenuti — vanno curati con la stessa attenzione ma con minor formalismo redazionale.
📌 Comuni tra 50 e 250 dipendenti. Regime pieno del PIAO con adattamenti operativi in funzione della struttura dell'ente. Le Linee guida della Funzione Pubblica offrono esempi calibrati anche su questa scala.

4. I sub-piani assorbiti dal PIAO

Il PIAO è un contenitore unico che assorbe — senza abrogarne la sostanza — la disciplina di sette strumenti programmatori preesistenti:

Sub-piano assorbitoFonte originariaCollocazione nel PIAO
PTPCT — Piano triennale prevenzione corruzione e trasparenzaL. 190/2012 art. 1 c. 5-8 + PNA ANACSezione 2.3
Piano della performanceD.Lgs. 150/2009 art. 10Sezione 2.2
POLA — Piano organizzativo del lavoro agileArt. 14 L. 124/2015 come modif. dal DL 80/2021Sezione 3.2
PTFP — Piano triennale del fabbisogno di personaleArt. 6 D.Lgs. 165/2001Sezione 3.3
Piano azioni positiveArt. 48 D.Lgs. 198/2006 + L. 125/1991Sezione 2 (valore pubblico) + Sezione 3.1
Piano della formazioneArt. 7-bis D.Lgs. 165/2001Sezione 3.3 (allegato al PTFP)
Piano parità di genereL. 5/11/2021 n. 162 (Codice Pari Opportunità)Sezione 2 (obiettivi) + Sezione 3.1

5. La struttura in 4 sezioni (DM 132/2022)

Lo schema di piano-tipo del DM 132/2022 struttura il PIAO in quattro sezioni, ciascuna con specifici contenuti minimi obbligatori:

Sezione 1 — Scheda anagrafica dell'amministrazione

Presentazione istituzionale dell'ente

Denominazione dell'ente, sede, contatti, presentazione della struttura, mission istituzionale, principali dati di contesto (popolazione, territorio, servizi principali), organigramma sintetico, autorità di riferimento.

Sezione 2 — Valore pubblico, Performance, Anticorruzione

La sezione «centrale» del PIAO — dove si tessono le connessioni

2.1 Valore pubblico: individuazione degli impatti attesi sulla comunità di riferimento — economici, sociali, ambientali. È la cornice che orienta tutti gli altri contenuti del PIAO. Va costruita a partire dal DUP e dagli obiettivi strategici dell'ente. Ogni obiettivo di performance e ogni misura di prevenzione della corruzione deve essere riconducibile a un impatto atteso.

2.2 Performance: obiettivi triennali della performance organizzativa e individuale, indicatori di misurazione, target, risorse assegnate. La sezione recepisce integralmente il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP). Va coordinata con il PEG. Distingue obiettivi di ente (livello politico) da obiettivi di unità organizzativa (livello dirigenziale) da obiettivi individuali (personale non dirigenziale).

2.3 Rischi corruttivi e trasparenza (PTPCT): analisi del contesto interno ed esterno, mappatura dei processi, identificazione e valutazione dei rischi corruttivi, misure di prevenzione (obbligatorie + specifiche), monitoraggio, obblighi di trasparenza ex D.Lgs. 33/2013. Coerenza con il PNA di ANAC.

Sezione 3 — Organizzazione e capitale umano

La sezione «operativa» — come l'ente è organizzato e come programma il personale

3.1 Struttura organizzativa: organigramma dettagliato, competenze delle unità organizzative, macro-funzioni, coordinamento tra strutture, ruoli chiave (Segretario Comunale, Responsabili di Settore/EQ, RPCT, RTD, DPO, Datore di lavoro). Recepisce anche il Piano azioni positive e il Piano parità di genere.

3.2 Organizzazione del lavoro agile (POLA): modalità di svolgimento del lavoro agile, percentuale di lavoratori interessati, attività ammesse in modalità agile, obiettivi di sviluppo, misure di monitoraggio. Va aggiornata alla luce del CCNL Funzioni Locali 23/2/2026 (nuove disposizioni sul lavoro agile). Cfr. approfondimento su lavoro agile nella PA locale 2026.

3.3 Piano triennale dei fabbisogni di personale (PTFP): analisi della dotazione, fabbisogno prospettico, piano assunzionale triennale con distinzione dirigenti/non dirigenti/personale flessibile, capacità assunzionali (art. 33 DL 34/2019 + DPCM 17/3/2020), reclutamento e piano formazione allegato. Cfr. approfondimento dedicato al PTFP.

Sezione 4 — Monitoraggio

Il ciclo di verifica dell'attuazione del PIAO

Indicatori di monitoraggio dell'attuazione del PIAO: chi monitora (RPCT + OIV + Ufficio controllo di gestione + Segretario), quando monitora (di norma monitoraggio semestrale e verifica annuale), come comunica gli esiti al Consiglio e alla cittadinanza. Include il ciclo di feedback tra monitoraggio → correzioni → aggiornamento annuale del PIAO.

6. Iter di approvazione e competenze

L'iter del PIAO in 7 passi

  1. Impulso iniziale: il Sindaco (o il Presidente per Province/Città metropolitane) indica gli indirizzi politico-strategici; il Segretario Comunale coordina la stesura;
  2. Ricognizione e istruttoria: gli uffici raccolgono i contenuti dei sub-piani assorbiti (PTPCT + Performance + POLA + PTFP + azioni positive + formazione + parità di genere) e li portano al tavolo tecnico;
  3. Redazione della bozza a cura del Segretario + RPCT + OIV/nucleo con il supporto degli uffici tecnici;
  4. Coordinamento con il DUP — il PIAO recepisce la strategia di ente definita nel DUP e la declina in obiettivi;
  5. Parere OIV/nucleo sulla parte performance (art. 7 D.Lgs. 150/2009) — parere obbligatorio;
  6. Delibera di Giunta di approvazione del PIAO (competenza della Giunta ex art. 48 TUEL — atto di gestione a rilievo strategico); le parti che incidono su regolamenti sono di competenza consiliare e vanno approvate separatamente in Consiglio;
  7. Pubblicazione: pubblicazione sul portale istituzionale Amministrazione Trasparente sez. «Disposizioni generali > PIAO» ex D.Lgs. 33/2013 + trasmissione al Dipartimento della Funzione Pubblica secondo le modalità indicate nelle Linee guida.
📌 Competenza della Giunta o del Consiglio? La regola generale è che il PIAO è deliberato dalla Giunta. Se il PIAO incide su regolamenti (es. regolamento di organizzazione, regolamento sull'ordinamento uffici e servizi, regolamento sull'anticorruzione) le modifiche vanno approvate dal Consiglio con delibera separata, e il PIAO recepisce l'esito. Le sezioni «pure» del PIAO — obiettivi di performance, mappatura rischi corruttivi, POLA, PTFP — sono di competenza della Giunta.

7. Tempi e scadenze

TermineAdempimento
31 gennaio di ogni annoAdozione del PIAO — con contenuti riferiti al triennio (piano scorrevole con aggiornamento annuale)
30 giorni dall'adozionePubblicazione sul portale istituzionale Amm. Trasparente + trasmissione al Dipartimento Funzione Pubblica
Monitoraggio semestrale (di regola)Verifica dell'attuazione a cura di RPCT + OIV/nucleo + Segretario
Aggiornamento annualeRevisione dei contenuti sulla base degli esiti del monitoraggio + sopravvenienze normative + esiti performance anno precedente
⚠️ Il termine del 31 gennaio è perentorio. L'omessa adozione entro il termine attiva le sanzioni ex art. 6 c. 6-bis DL 80/2021 (par. 10). Nella prassi, molti Comuni deliberano il PIAO in coincidenza col bilancio di previsione — il che è ammesso ma richiede pianificazione anticipata già a novembre-dicembre dell'anno precedente per garantire l'approvazione entro il 31 gennaio.

8. Il ruolo del Segretario Comunale, del RPCT e dell'OIV

Le responsabilità dei tre ruoli-chiave

  • Segretario Comunale: coordinamento della stesura, garanzia di legittimità dell'atto, presidio del rispetto della scadenza, collegamento con il DUP e con gli altri strumenti programmatori dell'ente. Nei piccoli Comuni il Segretario è di fatto il redattore materiale del PIAO. È inoltre spesso anche RPCT (art. 1 c. 7 L. 190/2012) e presidia direttamente la sezione 2.3;
  • RPCT — Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza: predisposizione della sezione 2.3 (rischi corruttivi + trasparenza) — mappatura dei processi, individuazione dei rischi, misure di prevenzione; monitoraggio continuo dell'attuazione; relazione annuale del RPCT (entro il 15 dicembre — art. 1 c. 14 L. 190/2012);
  • OIV / Nucleo di valutazione: parere obbligatorio sulla parte performance (art. 7 D.Lgs. 150/2009); validazione della Relazione sulla performance a consuntivo; supporto metodologico all'ente nella costruzione degli indicatori;
  • Responsabile del Servizio Personale: predisposizione delle sezioni 3.2 (POLA) e 3.3 (PTFP) con Piano formazione allegato;
  • Responsabile della Transizione Digitale (RTD): contribuisce alla sezione 3 con i profili di digitalizzazione dei processi;
  • DPO/RPD — Responsabile Protezione Dati: supporta le misure privacy nella sezione 2.3.

9. 🆕 Le novità 2026 che il PIAO deve recepire

L'edizione PIAO 2027-2029 — da adottare entro il 31 gennaio 2027 — dovrà recepire una serie di novità normative sopravvenute nel corso del 2026:

Le sopravvenienze 2026 con impatto sul PIAO

  • 🆕 Legge 2/7/2026 n. 119 «Legge sul merito» (GU n. 153 del 4/7/2026): riforma della carriera dirigenziale e della valutazione della performance — modifica del D.Lgs. 165/2001 e del D.Lgs. 150/2009. Impatto diretto su Sezione 2.2 (obiettivi performance + SMVP) e su Sezione 3.1 (struttura organizzativa) e 3.3 (PTFP). Introduce la riserva di posti mediante sviluppo di carriera come sistema di accesso alle qualifiche superiori;
  • 🆕 CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026: nuove disposizioni su lavoro agile (artt. 40-42), fondo risorse decentrate, incarichi di EQ. Impatto sulla Sezione 3.2 (POLA) e 3.3 (PTFP);
  • 🆕 D.Lgs. 36/2023 — Codice dei contratti pubblici: principio del risultato (art. 1), principio della fiducia (art. 2), principio dell'accesso al mercato (art. 3). Impatto sulla Sezione 2.2 (obiettivi performance su appalti) e sulle misure anticorruzione in materia di appalti (Sezione 2.3);
  • 🆕 Accrual accounting (D.Lgs. 116/2024 attuativo L. 108/2021 + DM MEF 12/6/2026): applicazione progressiva agli enti locali dal 1/1/2027 → impatto sulla programmazione dei processi contabili e formativi (Sezione 3.3 Piano formazione), sui rischi (Sezione 2.3) e sulle competenze del personale;
  • 🆕 Delibera ANAC n. 168 del 15/4/2026 sull'attestazione OIV degli obblighi di trasparenza 2026 e schemi ANAC di pubblicazione aggiornati (11/7/2026): impatto sulla Sezione 2.3;
  • 🆕 Atto di segnalazione ANAC n. 2/2026 sul pantouflage e sulla deroga per gli incarichi PNRR: le misure di prevenzione nella Sezione 2.3 devono presidiare l'applicazione dell'art. 53 c. 16-ter D.Lgs. 165/2001 anche in questo scenario;
  • 🆕 DPCM 5/6/2026 n. 121 sulla classificazione dei Comuni montani: per gli enti inclusi nell'elenco, impatto su capacità assunzionali e su specifiche discipline del personale (Sezione 3.3).

10. Sanzioni per omessa adozione

🚨 Le sanzioni ex art. 6 c. 6-bis DL 80/2021. L'omessa adozione del PIAO entro il termine del 31 gennaio produce due effetti automatici e severi:
  • Divieto di erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti dell'ente per l'anno di riferimento;
  • Divieto di procedere ad assunzioni di personale (a qualsiasi titolo, incluse le progressioni verticali) fino all'adozione del PIAO.

A ciò si aggiunge il rilievo in sede di controllo Corte dei Conti (con possibile responsabilità erariale per il danno derivante da mancata attuazione delle misure di prevenzione della corruzione o della performance) e l'interlocuzione con l'ANAC in caso di mancata adozione della componente PTPCT (art. 19 c. 5 lett. b DL 90/2014).

⚠️ Il divieto di assunzioni è particolarmente critico. Nelle strutture organizzative già sofferenti per la carenza di personale, un ritardo nell'adozione del PIAO può bloccare per mesi le procedure concorsuali già programmate. Il Segretario ha interesse a presidiare rigorosamente la tempistica.

11. 📚 Le Linee guida del Dipartimento della Funzione Pubblica

Le Linee guida del Dipartimento della Funzione Pubblica costituiscono il riferimento tecnico primario per la redazione del PIAO. Pubblicate sul portale istituzionale funzionepubblica.gov.it, contengono:

  • Schema di piano-tipo aggiornato in base alle sopravvenienze normative;
  • Indicazioni metodologiche per la costruzione delle singole sezioni;
  • Esempi operativi tratti dalle esperienze delle PA;
  • Chiarimenti sui rapporti tra il PIAO e gli altri strumenti programmatori (DUP, PEG, PTPCT storico, Piano performance storico);
  • Aggiornamenti sui contenuti minimi obbligatori in relazione alle novità normative (es. accrual, L. 119/2026, CCNL FL 2025-27);
  • Modalità di trasmissione del PIAO al Dipartimento e integrazione con la piattaforma Performance.

🔗 Link istituzionale di riferimento

Dipartimento della Funzione Pubblica — Linee guida PIAO (funzionepubblica.gov.it).

Portale del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicato al PIAO: pubblicazione ufficiale delle Linee guida, schema di piano-tipo aggiornato, chiarimenti operativi, FAQ del Dipartimento sulla redazione, moduli e template per la trasmissione, sezioni tematiche sui singoli sub-piani (performance, anticorruzione, POLA, PTFP), comunicati e notizie sulle sopravvenienze normative con impatto sul PIAO. È il riferimento istituzionale primario per Segretari Comunali, RPCT, Responsabili del Servizio Personale, OIV/nuclei di valutazione.

Verifica periodicamente gli aggiornamenti pubblicati sul portale — le Linee guida vengono riviste in base alle novità normative sopravvenute (es. recepimento della L. 119/2026 sul merito e del CCNL FL 23/2/2026).

12. Casistiche operative

CasisticaSoluzione operativa
Comune con 25 dipendenti — nuovo PIAO 2027-2029Adozione in versione semplificata; 4 sezioni ridotte + presidio anticorruzione e performance con schemi essenziali; possibile forma associata con altri Comuni dell'Unione
Comune con 80 dipendenti — aggiornamento annuale del PIAO 2026-2028Aggiornamento della sezione 2.1 (valore pubblico) alla luce del bilancio consuntivo; revisione obiettivi performance sulla base degli esiti anno precedente; recepimento sopravvenienze 2026
Ente con RPCT diverso dal SegretarioCoordinamento formale tra Segretario coordinatore + RPCT su Sezione 2.3; verbalizzazione degli incontri di condivisione; parere del RPCT allegato alla proposta di delibera
Comune con dirigenti (media/grande dimensione)Sezione 2.2 con obiettivi organizzativi differenziati per posizione dirigenziale + obiettivi individuali collegati al SMVP; parere OIV obbligatorio
Unione di ComuniPIAO dell'Unione con contenuti per i servizi gestiti in forma associata + eventuale PIAO semplificato dei singoli Comuni per le funzioni non associate; coordinamento sui rischi corruttivi trasversali
Riorganizzazione durante l'anno (nuovo Segretario, modifiche organigramma)Revisione infrannuale del PIAO con delibera di Giunta motivata; aggiornamento sezione 3.1 e rimappatura dei processi in sezione 2.3
Cambio di amministrazione elettoraleAggiornamento della sezione 2.1 (valore pubblico) sulla base del programma di mandato del nuovo Sindaco; revisione degli obiettivi strategici; il PIAO in vigore resta operante fino all'aggiornamento

13. Checklist procedurale del Segretario

Fase 1 — Preparazione (ottobre-dicembre anno n-1)

  • ☐ Convocazione del tavolo tecnico PIAO con Responsabili di Settore + RPCT + OIV/nucleo + DPO + RTD;
  • ☐ Ricognizione del quadro normativo aggiornato e delle sopravvenienze;
  • ☐ Analisi degli esiti del PIAO in corso (monitoraggio semestrale + Relazione RPCT + Relazione performance);
  • ☐ Raccordo con il DUP e con il bilancio di previsione;
  • ☐ Verifica delle Linee guida aggiornate del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Fase 2 — Redazione (dicembre-gennaio)

  • ☐ Redazione bozza delle 4 sezioni secondo lo schema del DM 132/2022 e delle Linee guida FP;
  • ☐ Recepimento delle sopravvenienze 2026 (L. 119/2026 + CCNL FL 23/2/2026 + D.Lgs. 36/2023 principio del risultato + accrual + Delibera ANAC 168/2026);
  • ☐ Coordinamento con il PTPCT — mappatura processi + rischi + misure;
  • ☐ Coordinamento con il POLA — coerenza col CCNL FL 2025-27;
  • ☐ Coordinamento con il PTFP — capacità assunzionali + programmazione triennale + Piano formazione allegato;
  • ☐ Consultazione del parere OIV/nucleo obbligatorio sulla parte performance.

Fase 3 — Approvazione e pubblicazione (entro 31/1)

  • ☐ Delibera di Giunta con la relazione del Segretario in premessa;
  • ☐ Delibera di Consiglio separata per le parti che modificano regolamenti;
  • ☐ Pubblicazione all'Albo Pretorio + in Amm. Trasparente sez. «Disposizioni generali > PIAO»;
  • ☐ Trasmissione al Dipartimento della Funzione Pubblica;
  • ☐ Trasmissione al Consiglio come informativa (se non deliberato in Consiglio).

Fase 4 — Monitoraggio (in corso d'anno)

  • ☐ Monitoraggio semestrale del RPCT sulla parte anticorruzione (relazione a fine giugno);
  • ☐ Monitoraggio semestrale dell'OIV/nucleo sulla parte performance;
  • ☐ Segnalazione al Segretario di sopravvenienze normative che richiedano aggiornamenti infrannuali;
  • ☐ Relazione annuale del RPCT entro il 15 dicembre (art. 1 c. 14 L. 190/2012);
  • ☐ Chiusura del ciclo con Relazione sulla performance a consuntivo (validata dall'OIV).

14. FAQ operative

Q. Il PIAO va approvato ogni anno o è triennale?

R. Entrambe le cose. Il PIAO è un piano scorrevole con orizzonte triennale ma adottato ogni anno entro il 31 gennaio con contenuti aggiornati. Ogni edizione contiene il triennio successivo (es. PIAO 2027-2029 adottato entro il 31/1/2027).

Q. Se il Comune ha meno di 50 dipendenti può omettere qualche sezione?

R. No, va mantenuta la struttura in 4 sezioni ma i contenuti possono essere ridotti e adattati. Non è possibile omettere la parte anticorruzione (Sezione 2.3), il PTFP (Sezione 3.3), il piano performance (Sezione 2.2) né la scheda anagrafica.

Q. Chi delibera il PIAO — Giunta o Consiglio?

R. Di regola la Giunta (art. 48 TUEL — atto di gestione a rilievo strategico). Il Consiglio delibera separatamente le parti che incidono su regolamenti (es. modifiche al regolamento di organizzazione degli uffici e servizi).

Q. È necessario il parere dell'OIV?

R. Sì, per la parte performance (Sezione 2.2) — art. 7 D.Lgs. 150/2009. Il parere è obbligatorio. Va acquisito prima dell'approvazione consiliare/giuntale e allegato alla proposta di delibera. Nei Comuni con nucleo di valutazione monocratico il parere è espresso dal componente unico.

Q. Cosa succede se il Consiglio non modifica il regolamento in tempo?

R. Il PIAO può essere approvato con la parte «regolamentare» in versione ancora vigente. Le sezioni che presuppongono il nuovo regolamento vanno aggiornate con delibera di Giunta successiva quando la modifica regolamentare sarà stata approvata.

Q. Il PIAO va pubblicato in Amministrazione Trasparente?

R. Sì. Va pubblicato nella sezione «Disposizioni generali > Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO)» ex D.Lgs. 33/2013 come rimodellato dalla Delibera ANAC 481/2025 e dagli schemi ANAC aggiornati l'11 luglio 2026. Va trasmesso anche al Dipartimento della Funzione Pubblica secondo le modalità delle Linee guida.

15. Riferimenti normativi

Fonti primarie

  • Art. 6 D.L. 9/6/2021 n. 80 conv. L. 6/8/2021 n. 113 — Norma-madre del PIAO;
  • DPR 24/6/2022 n. 105 — Regolamento di individuazione e abrogazione dei piani confluiti;
  • DM 30/6/2022 n. 132 del Ministro per la PA — Schema di piano-tipo;
  • D.Lgs. 30/3/2001 n. 165 art. 6 — Fabbisogni di personale;
  • D.Lgs. 27/10/2009 n. 150 artt. 7 e 10 — Sistema di misurazione e valutazione della performance;
  • L. 6/11/2012 n. 190 — Anticorruzione (PTPCT confluito nel PIAO);
  • D.Lgs. 14/3/2013 n. 33 — Trasparenza;
  • Art. 14 L. 7/8/2015 n. 124 come mod. art. 6 DL 80/2021 — Lavoro agile (POLA);
  • D.Lgs. 11/4/2006 n. 198 art. 48 + L. 10/4/1991 n. 125 — Piano azioni positive;
  • L. 5/11/2021 n. 162 — Piano parità di genere;
  • 🆕 L. 2/7/2026 n. 119 — Legge sul merito (impatto su SMVP e progressioni);
  • 🆕 CCNL Funzioni Locali 23/2/2026 — Lavoro agile + fondo + EQ;
  • 🆕 D.Lgs. 31/3/2023 n. 36 artt. 1-3 — Principio del risultato + fiducia + accesso al mercato;
  • 🆕 D.Lgs. 5/8/2024 n. 116 — Accrual;
  • 🆕 Delibera ANAC n. 168 del 15/4/2026 — Attestazione OIV obblighi di trasparenza 2026;
  • 🆕 Delibera ANAC n. 481 del 3/12/2025 — Schemi di trasparenza aggiornati;
  • 🆕 Schemi ANAC di pubblicazione aggiornati (11/7/2026) — Modelli di pubblicazione dei dati.

Prassi e Linee guida

  • Dipartimento della Funzione Pubblica — Linee guida PIAO: schema di piano-tipo aggiornato + chiarimenti operativi + FAQ (aggiornamenti periodici);
  • ANAC — Piano Nazionale Anticorruzione (PNA): indicazioni per la Sezione 2.3 del PIAO;
  • Dipartimento della Funzione Pubblica — piattaforma Performance: strumento telematico di trasmissione;
  • ANCI-IFEL — Guide operative sul PIAO: esempi tarati sui Comuni.

🔗 Link istituzionali di interesse

  1. Il PIAO è integrazione, non sommatoria: costruisci le connessioni tra performance, anticorruzione, personale e organizzazione — non giustapporre sub-piani.
  2. Valore pubblico al centro: la Sezione 2.1 non è un adempimento formale — è la cornice che orienta tutti gli obiettivi. Costruiscila a partire dal DUP.
  3. Rispetta il termine del 31 gennaio: pianifica la stesura già in ottobre-dicembre. Le sanzioni per omessa adozione sono automatiche e severe (divieto retribuzione risultato + divieto assunzioni).
  4. Coordinati con il RPCT e l'OIV: parere obbligatorio dell'OIV sulla performance; la Sezione 2.3 va costruita col RPCT.
  5. Ricorri alle Linee guida FP: sono lo schema di riferimento tecnico primario — funzionepubblica.gov.it.
  6. Regime semplificato ≠ minor responsabilità: nei piccoli Comuni cura i contenuti minimi con la stessa attenzione.
  7. Recepisci le novità 2026: L. 119/2026 sul merito + CCNL FL 23/2/2026 + D.Lgs. 36/2023 principio del risultato + accrual 2027 + delibere ANAC aggiornate.
  8. Approvazione in Giunta, salvo le parti regolamentari in Consiglio. Il PIAO non modifica direttamente i regolamenti.
  9. Pubblica in Amm. Trasparente nella sezione «Disposizioni generali → PIAO» ex D.Lgs. 33/2013 + trasmetti al Dipartimento FP.
  10. Monitoraggio semestrale e revisione annuale: il PIAO è un ciclo, non un atto puntuale. Chiudi il ciclo con la Relazione performance a consuntivo e la Relazione RPCT del 15 dicembre.

Questo articolo ha finalità divulgativa e non sostituisce il parere professionale sul singolo caso. Per la redazione del PIAO in casi complessi (fusioni di Comuni, gestioni associate, transizioni organizzative rilevanti, riorganizzazioni post-elettorali) si raccomanda la consultazione delle Linee guida aggiornate del Dipartimento della Funzione Pubblica e il confronto con OIV/nucleo di valutazione e RPCT.

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