La Legge 7 aprile 2026, n. 53 — pubblicata in G.U. n. 94 del 23 aprile 2026 e in vigore dall'8 maggio 2026 — riscrive in modo organico la disciplina dell'utilizzazione degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni e società sportive, modificando l'art. 96 del D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297 (Testo Unico in materia di istruzione) e l'art. 5 del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 38 (riordino delle norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi). Per i Comuni — proprietari della stragrande maggioranza degli edifici scolastici primari e secondari di primo grado — e per le Città metropolitane e Province — proprietarie degli istituti secondari di secondo grado — la novella apre un nuovo capitolo della collaborazione con le istituzioni scolastiche e con il mondo dell'associazionismo sportivo, superando alcune criticità che hanno storicamente limitato l'apertura degli impianti al territorio. In questo approfondimento ricostruiamo il quadro normativo, ne illustriamo le innovazioni principali, presentiamo i due schemi di convenzione predisposti da ANCI a supporto degli enti locali, e suggeriamo un percorso operativo per i Segretari Comunali e i Responsabili dei servizi sport ed edilizia scolastica.
- Fonte: Legge 7 aprile 2026, n. 53 (G.U. n. 94 del 23 aprile 2026), in vigore dall'8 maggio 2026.
- Modifiche: introduzione del c. 4-bis nell'art. 96 D.Lgs. 297/1994 (TU Istruzione); modifica dell'art. 5 c. 1-bis D.Lgs. 38/2021 (impianti sportivi).
- Ratio: favorire la pratica sportiva e la collaborazione tra Comuni/Città metropolitane/Province, istituzioni scolastiche e associazioni/società sportive, con utilizzo strutturato degli impianti scolastici oltre l'orario delle lezioni.
- Due regimi: (1) concessione in uso degli impianti in orario extrascolastico (senza interventi strutturali); (2) concessione gratuita con riqualificazione a cura di associazioni/società sportive, di durata proporzionata al valore dell'investimento.
- Limite al diniego della scuola: l'istituzione scolastica può opporsi solo se l'uso esterno interferisce con attività didattiche/sportive già programmate e comunicate all'ente locale.
- Obblighi del concessionario: gestione, pulizia, manutenzione ordinaria, polizze assicurative; piena restituzione dell'impianto al termine dell'uso.
- Quadro contrattuale: concessione di servizi non economici di interesse generale (art. 181 D.Lgs. 36/2023) — esclusa dal Libro IV del Codice, ma soggetta ai principi degli artt. 1-12 (selezione con criteri oggettivi e trasparenti).
- Strumenti operativi ANCI: due schemi di convenzione (modello «utilizzo» e modello «riqualificazione + uso») + appendice normativa.
- Invarianza finanziaria: dall'attuazione delle convenzioni non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
📥 Modulistica ANCI scaricabile
I due schemi di convenzione ufficiali ANCI (versioni scaricate dalla pagina ANCI Lombardia) e il FOCUS di lettura della L. 53/2026, disponibili anche nella sezione Modulistica:
📄 Schema 1 — Utilizzo .docx 📄 Schema 2 — Riqualificazione .docx 📑 FOCUS ANCI .pdf1. Il quadro normativo prima e dopo la L. 53/2026
L'utilizzo degli impianti sportivi scolastici fuori dall'orario delle lezioni è disciplinato — fin dal 1994 — dall'art. 96 del D.Lgs. 297/1994, che ammette la convenzione tra ente proprietario dell'edificio scolastico (Comune o Provincia/Città metropolitana, a seconda del grado di istruzione) e soggetti del territorio interessati a fruire degli spazi. La disciplina, però, era piuttosto generica: non chiariva il limite del diniego della scuola, non definiva con precisione gli obblighi del concessionario, non distingueva tra mero utilizzo e riqualificazione dell'impianto. Il risultato pratico è stato un utilizzo sotto-ottimale di una rete di palestre, campi e palazzetti scolastici che — soprattutto nei piccoli e medi Comuni — costituisce la principale (e spesso unica) infrastruttura sportiva del territorio.
La L. 53/2026 interviene su due fronti complementari:
| Fonte modificata | Modifica introdotta dalla L. 53/2026 |
|---|---|
| Art. 96 D.Lgs. 297/1994 (TU Istruzione) | Introduzione del c. 4-bis: Comuni, Città metropolitane e Province, sentite le istituzioni scolastiche, mettono a disposizione con apposite convenzioni gli impianti sportivi scolastici e le relative attrezzature al di fuori dell'orario di servizio scolastico e delle attività extracurricolari del PTOF, nonché nel periodo tra la fine e l'inizio dell'anno scolastico. Limite al diniego: l'istituzione può opporsi solo per attività didattiche/sportive già programmate e comunicate all'ente. |
| Art. 5 D.Lgs. 38/2021 (impianti sportivi) | Modifica del c. 1-bis: le associazioni/società sportive senza fini di lucro possono presentare all'ente locale, su cui insiste l'impianto sportivo scolastico da rigenerare/riqualificare/ammodernare, un progetto. Se l'ente riconosce l'interesse pubblico, stipula una convenzione che attribuisce al proponente il diritto d'uso gratuito dell'impianto per una durata proporzionata al valore dell'investimento. Invarianza finanziaria. |
2. Le sei innovazioni principali
2.1 Strutturazione del raccordo Comune-Scuola
Il nuovo c. 4-bis dell'art. 96 chiarisce che gli impianti possono essere utilizzati in orario extrascolastico mediante convenzione tra ente locale ed associazioni/società sportive, sentite le istituzioni scolastiche. Si supera così l'incertezza interpretativa precedente: il rapporto convenzionale ha natura giuridica autonoma e non è condizionato all'assenso pieno della scuola, che ha tuttavia un ruolo consultivo essenziale e detiene il potere di opposizione nei limiti predefiniti dalla norma.
2.2 Limite al potere di diniego dell'istituzione scolastica
L'innovazione più significativa: il diniego della scuola all'utilizzo esterno è ammesso solo in caso di attività didattiche o sportive già programmate e comunicate all'ente locale. Si introduce un obbligo di programmazione preventiva e comunicazione in capo all'istituzione scolastica (consiglio di istituto o di circolo, all'atto dell'approvazione o aggiornamento del PTOF): la scuola che vuole conservare la disponibilità degli spazi deve formalizzare il proprio fabbisogno; in assenza, l'ente locale può procedere alla concessione.
2.3 Chiarezza sugli obblighi del concessionario
La novella esplicita gli obblighi gravanti su associazioni/società sportive concessionarie: gestione, pulizia, manutenzione dell'impianto e delle attrezzature; polizze assicurative per responsabilità civile verso terzi e per il rischio locativo; piena funzionalità dell'impianto al termine dell'utilizzo. Si supera l'ambiguità sul riparto delle responsabilità con la scuola e con l'ente proprietario.
2.4 Attività ammesse: allenamenti e gare ufficiali
La L. 53/2026 esplicita che gli impianti possono essere utilizzati non solo per attività sportive generiche, ma anche per allenamenti e gare ufficiali. Superata l'incertezza che in passato escludeva di fatto le società sportive agonistiche.
2.5 La leva della riqualificazione: art. 5 c. 1-bis D.Lgs. 38/2021
La novità più innovativa sul piano sistemico: le associazioni/società sportive possono proporre interventi di rigenerazione, riqualificazione o ammodernamento dell'impianto sportivo scolastico. Se l'ente locale riconosce l'interesse pubblico della proposta (con apposita delibera), può stipulare una convenzione che attribuisce al proponente il diritto di uso gratuito dell'impianto per una durata proporzionalmente corrispondente al valore dell'intervento. Si tratta di una forma sui generis di partenariato pubblico-privato sportivo, che non incide sulla spesa pubblica.
2.6 Invarianza finanziaria
La L. 53/2026 ribadisce che dall'attuazione delle convenzioni non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Per i Comuni significa che il regime delle convenzioni va costruito mantenendo l'equilibrio economico-finanziario: il quantum del corrispettivo (eventuale) deve essere correlato ai costi di gestione, agli oneri di manutenzione e all'utilità sociale dell'attività.
3. Inquadramento giuridico: concessione di servizio non economico ex art. 181 D.Lgs. 36/2023
Sotto il profilo dei contratti pubblici, le convenzioni in oggetto si inquadrano come concessioni di servizi non economici di interesse generale, escluse dall'ambito di applicazione del Libro IV, parte II, del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) ai sensi dell'art. 181. Ciò significa che:
📌 Cosa si applica e cosa non si applica
- Non si applicano le procedure dell'evidenza pubblica del Libro IV del Codice (gara, criteri di aggiudicazione, soglie europee, ecc.);
- Si applicano i principi degli artt. 1-12 del D.Lgs. 36/2023, in particolare quelli di fiducia (art. 2), risultato (art. 1), buona fede e tutela del legittimo affidamento (art. 5);
- L'amministrazione concedente deve comunque predeterminare criteri oggettivi e trasparenti per la selezione del concessionario;
- In caso di pluralità di soggetti potenziali sul territorio, è raccomandata la pubblicazione di un avviso con i criteri di selezione, per garantire evidenza pubblica alla procedura.
Il bene oggetto della convenzione — l'impianto sportivo scolastico — è classificato ai sensi dell'art. 826 del Codice civile come bene del patrimonio indisponibile, in quanto destinato a un pubblico servizio. Su tale qualificazione si fonda la peculiare disciplina di gestione: divieto di destinazione diversa, non commerciabilità, regime amministrativo (e non civilistico) della concessione d'uso.
Sul piano statutario regionale, è opportuno verificare la coerenza con eventuali leggi regionali che disciplinano l'affidamento degli impianti sportivi di proprietà di enti pubblici territoriali (in attuazione dell'art. 90 L. 289/2002, che promuove l'associazionismo sportivo senza scopo di lucro).
4. I due schemi ANCI di convenzione
A supporto degli enti locali nell'attuazione della L. 53/2026, l'ANCI — Aree «Istruzione, Politiche educative, Edilizia scolastica, Sport e Impiantistica sportiva, Università e Ricerca» e «Affari Istituzionali e Legislativi, Servizi pubblici locali e Partecipate, Edilizia, Urbanistica, Contratti Pubblici e Appalti» — ha predisposto un FOCUS contenente la nota di lettura della legge, due schemi di convenzione e un'appendice normativa.
4.1 Schema 1 — Concessione in uso (senza interventi strutturali)
Riguarda i casi in cui l'associazione/società sportiva utilizza l'impianto senza effettuare interventi strutturali, in attuazione dell'art. 1 c. 1 lett. b) L. 53/2026.
| Articolo | Contenuto essenziale |
|---|---|
| Premessa | Inquadramento normativo (art. 96 c. 4-bis TU Istruzione, art. 181 D.Lgs. 36/2023, art. 826 c.c.); richiamo al regolamento comunale per la gestione e uso degli impianti sportivi; manifestazione di interesse e selezione del concessionario |
| Art. 1 — Oggetto | Utilizzo da parte della Società/Associazione degli impianti sportivi scolastici fuori dall'orario scolastico e delle attività extracurricolari del PTOF |
| Art. 2 — Finalità | Promozione della pratica sportiva, aggregazione sociale, benessere della comunità; assenza di scopo di lucro |
| Art. 3 — Modalità di utilizzo | Calendario stabilito dall'ente, compatibilmente con le esigenze scolastiche; eventuale obbligo di mettere a disposizione spazi ad altre società del territorio; divieto di sub-concessione; conformità alle prescrizioni del consiglio di istituto/circolo |
| Art. 4 — Durata | Durata predeterminata, eventuale rinnovo per accordo; al termine, nessuna pretesa del concessionario |
| Art. 5 — Obblighi della Società/Associazione | Diligenza nell'uso, custodia, pulizia, sicurezza, igiene, polizza RC verso terzi, manleva al Comune/Città metropolitana |
| Art. 6 — Consegna | Verbale in contraddittorio tra ente, concessionario e istituzione scolastica (triplice copia); censimento attrezzi e stato dei luoghi; restituzione nelle medesime condizioni |
| Art. 7 — Obblighi del Comune/Città metropolitana | Sicurezza e agibilità dell'impianto, manutenzione ordinaria e straordinaria (salvo accordi diversi), comunicazione delle indisponibilità |
| Art. 8 — Corrispettivo | Canone determinato oppure utilizzo gratuito in considerazione delle finalità sociali; scelta motivata dell'amministrazione |
| Art. 9 — Responsabilità | Manleva integrale del Comune e dell'istituzione scolastica |
| Art. 10 — Revoca e sospensione | Inadempimento, esigenze istituzionali/scolastiche sopravvenute, pubblico interesse |
| Art. 11 — Vigilanza e verifica | Regime dell'utilizzo alternato: ogni utilizzatore (scuola e associazione) ha l'obbligo di riconsegnare i locali in ordine e pulizia; segnalazione tempestiva di danni/carenze entro 30 minuti dalla presa in consegna, pena decadenza dal diritto di rivalsa |
| Art. 12 — Polizze assicurative | Polizza RC verso terzi (con esplicita ricomprensione dell'impianto e dei volontari/collaboratori); polizza Incendio (rischio locativo + contenuto). Massimali da definire |
| Art. 13 — Personale | Applicazione del D.Lgs. 36/2021 (lavoratori sportivi); rispetto dei CCNL di comparto; copertura assicurativa dei volontari (DM 6 ottobre 2021) |
| Art. 14 — Trattamento dati personali | Conformità al Regolamento UE 2016/679 (GDPR); titolarità del trattamento in capo all'ente |
| Art. 15 — Norme finali | Foro competente, rinvio alla normativa generale |
4.2 Schema 2 — Riqualificazione e successiva concessione in uso
Riguarda i casi in cui l'associazione/società sportiva propone interventi di rigenerazione, riqualificazione o ammodernamento e ottiene, in cambio, la concessione d'uso gratuito per una durata proporzionata al valore dell'investimento, in attuazione dell'art. 1 c. 2 lett. a) L. 53/2026 — art. 5 c. 1-bis D.Lgs. 38/2021.
| Articolo | Contenuto essenziale |
|---|---|
| Premessa e Visto | Richiamo al D.Lgs. 38/2021 (art. 5 c. 1-bis), all'art. 181 D.Lgs. 36/2023, all'art. 826 c.c. e a eventuali leggi regionali |
| Premesso che | Regolamento comunale; proprietà dell'impianto; convenzione ex art. 96 c. 2 D.Lgs. 297/1994 con l'istituzione scolastica; trasmissione PEC del progetto di fattibilità economico-finanziaria; sede dell'associazione nel Comune o in comuni confinanti; assenso del consiglio di circolo/istituto; istruttoria; delibera comunale di pubblico interesse; determinazione del Responsabile di Settore che affida l'intervento |
| Art. 1 — Oggetto | Concessione in uso del bene relativa all'intervento di riqualificazione e successivo uso. Tre componenti: (a) progettazione, (b) realizzazione lavori, (c) gestione in uso |
| Art. 2 — Finalità e condizioni generali | Sistema d'uso coerente con efficienza, efficacia, economicità; piena utilizzazione e qualità dei servizi |
| Art. 3 — Durata | Durata in anni «sufficienti e congrui per recuperare il valore degli investimenti», determinata dal Responsabile di Settore; non prorogabile, salvo necessità documentate di recupero dell'investimento |
| Art. 4 — Concessione gratuita e costi di gestione | Nessun canone; accollo al concessionario di pulizia, guardiania, apertura/chiusura, utenze, manutenzione ordinaria; eventuale contributo forfetario per utenze intestate al Comune |
| Art. 5 — Riqualificazione del complesso sportivo | Impegno a realizzare l'intervento secondo Progetto di Fattibilità e Piano Economico-Finanziario; trasmissione Progetto Esecutivo entro 30 gg dalla richiesta del RUP; affidamento dei lavori a impresa con SOA; Direttore lavori e collaudatori nominati dal Comune |
| Art. 6 — Gestione del complesso sportivo scolastico | Calendario settimanale di uso esclusivo da parte del concessionario; il concessionario assume la qualifica di gestore dell'attività ai sensi della normativa sulla sicurezza; obbligo di custodia delle certificazioni di agibilità/omologazione |
| Art. 7 — Proprietà del complesso | Piena ed esclusiva proprietà del Comune, anche per le opere realizzate; verbale di consistenza alla consegna |
| Art. 8 — Manutenzione e gestione | Manutenzione ordinaria a carico del concessionario; potere di sostituzione/intervento dell'ente in caso di inadempimento; possibilità di migliorie previa autorizzazione |
| Art. 9 — Clausola risolutiva espressa (art. 1456 c.c.) | Risoluzione di diritto in caso di grave inadempimento; penale del 15% dell'importo della concessione |
| Art. 10 — Risoluzione per inadempimento (art. 1453/1454 c.c.) | Diffida ad adempiere con termine non superiore a 60 gg; tipologie di inadempimento (superamento penali, gravi vizi/difformità dei lavori, ecc.) |
| Art. 11 — Risoluzione per reati accertati | Decadenza dell'attestazione SOA |
| Art. 12 — Effetti della cessazione | Disciplina del subentro |
| Art. 13 — Cauzioni | Cauzione definitiva a garanzia degli obblighi |
| Art. 14 — Polizze assicurative | RC verso terzi, all-risk lavori, polizze post-collaudo |
| Art. 15 — Personale | Rinvio al D.Lgs. 36/2021 (lavoratori sportivi); CCNL applicabili |
| Art. 16 — Pubblicità | Insegne, sponsorizzazioni |
| Art. 17 — Penali | Penali in fase di gestione e di realizzazione lavori |
| Art. 18 — Controversie | Foro competente |
| Art. 19 — Tracciabilità flussi finanziari | L. 136/2010 |
| Art. 20 — Verifiche e comunicazioni | Monitoraggio dell'ente |
| Art. 21 — Trattamento dati personali | GDPR |
| Art. 22 — Codice di comportamento e divieto di pantouflage | Applicazione del DPR 62/2013 e del divieto ex art. 53 c. 16-ter D.Lgs. 165/2001 |
5. Tabella comparativa dei due regimi
| Profilo | Schema 1 — Utilizzo | Schema 2 — Riqualificazione + Uso |
|---|---|---|
| Base normativa | Art. 96 c. 4-bis D.Lgs. 297/1994 (L. 53/2026 art. 1 c. 1 lett. b) | Art. 5 c. 1-bis D.Lgs. 38/2021 (L. 53/2026 art. 1 c. 2 lett. a) |
| Interventi strutturali | No | Sì — proposta dal concessionario |
| Iniziativa | Ente locale (avviso, manifestazione di interesse) | Associazione/Società sportiva (proposta su PEC) |
| Atti necessari ente locale | Delibera/avviso con criteri oggettivi + determina di affidamento | Delibera di pubblico interesse + determina di affidamento |
| Corrispettivo | Canone o utilizzo gratuito (motivato) | Gratuito per legge, durata proporzionata all'investimento |
| Durata | Predeterminata, rinnovabile | Proporzionata al valore dell'investimento, non prorogabile |
| Realizzazione lavori | N/A | Impresa con SOA; DL e collaudatori nominati dall'ente |
| Gestione | Calendario condiviso, anche con altre associazioni | Uso esclusivo nei calendari concordati |
| Qualifica «gestore» ex sicurezza | No (resta in capo all'ente proprietario) | Sì — assunta dal concessionario |
| Penali / clausole risolutive | Revoca/sospensione | Clausola risolutiva espressa + penale 15% + diffida ad adempiere |
| Proprietà dei lavori | N/A | Acquisita dal Comune fin dalla realizzazione |
6. Procedura operativa per il Comune / Città metropolitana
6.1 Atti preparatori (a monte delle convenzioni)
- Regolamento comunale per la gestione e l'uso degli impianti sportivi (anche scolastici): approvazione/aggiornamento con delibera del Consiglio Comunale, in coerenza con il regolamento di contabilità e con l'eventuale legge regionale di settore;
- Convenzione di sistema tra Comune (o Provincia/Città metropolitana) e istituzione scolastica ex art. 96 c. 2 D.Lgs. 297/1994, che fissa le procedure per l'utilizzo dei locali e delle attrezzature per attività non in orario scolastico;
- Atto di indirizzo della Giunta Comunale per la predeterminazione dei criteri oggettivi e trasparenti di selezione delle associazioni/società sportive (in mancanza di disciplina regolamentare specifica);
- Comunicazione PTOF: il consiglio di istituto/di circolo deve, all'atto di approvazione/aggiornamento del PTOF, comunicare al proprietario dell'edificio le attività didattiche e sportive che impediscono l'uso degli impianti.
6.2 Procedimento «Schema 1» — utilizzo semplice
- Avviso pubblico con i criteri di selezione (ove vi siano più potenziali concessionari sul territorio);
- Raccolta delle manifestazioni di interesse e istruttoria;
- Verifica con l'istituzione scolastica delle attività programmate e comunicate (limite al diniego);
- Determinazione del Responsabile del Settore competente — affidamento all'associazione/società selezionata;
- Sottoscrizione della Convenzione (Schema 1 ANCI) con il legale rappresentante del concessionario;
- Verbale di consegna in contraddittorio con concessionario e istituzione scolastica — censimento attrezzi e stato dei luoghi (triplice copia);
- Verifica delle polizze assicurative e custodia dei documenti nel fascicolo;
- Pubblicazione in Amministrazione Trasparente ex art. 23 D.Lgs. 33/2013 (provvedimenti delle PA).
6.3 Procedimento «Schema 2» — riqualificazione + uso
- Trasmissione PEC della proposta da parte dell'associazione/società sportiva: progetto di fattibilità economico-finanziaria, intervento di riqualificazione/rigenerazione/ammodernamento, PEF;
- Verifica della territorialità (sede nel Comune o in comuni confinanti);
- Istruttoria del Settore competente: completezza documentale, sostenibilità tecnica ed economica, eventuali integrazioni;
- Acquisizione dell'assenso del consiglio di circolo/istituto in relazione alle attività didattiche programmate;
- Delibera di Giunta o Consiglio di riconoscimento del pubblico interesse della proposta;
- Determinazione del Responsabile di Settore — affidamento dell'intervento, in attuazione dell'indirizzo politico;
- Stipula della Convenzione (Schema 2 ANCI) — durata proporzionata all'investimento;
- Trasmissione del Progetto Esecutivo entro 30 giorni dalla richiesta del RUP; conferenza di servizi (eventuale) per le autorizzazioni;
- Nomina del Direttore dei lavori e dei collaudatori da parte del Comune;
- Esecuzione lavori; collaudo statico (se richiesto) e collaudo tecnico-amministrativo;
- Avvio della gestione in uso e custodia delle certificazioni di agibilità/omologazione;
- Pubblicazione e monitoraggio ex art. 23 D.Lgs. 33/2013.
7. Punti di attenzione per il Segretario Comunale
7.1 La selezione del concessionario: profili di legittimità
Il rinvio dell'art. 181 D.Lgs. 36/2023 ai principi degli artt. 1-12 del Codice impone all'amministrazione, anche per le concessioni di servizi non economici, di predeterminare criteri oggettivi e trasparenti. La giurisprudenza amministrativa più recente (cfr. TAR Roma n. 9683/2026 in tema di concessioni di impianti sportivi) ha confermato l'applicabilità — quanto meno — della tassatività delle cause di esclusione e del principio di parità di trattamento. Suggerimento: in presenza di più potenziali concessionari, pubblicare un avviso con criteri di valutazione predefiniti e motivare puntualmente la scelta finale.
7.2 Convenzione con la scuola ex art. 96 c. 2 D.Lgs. 297/1994
Le convenzioni con associazioni/società sportive presuppongono — di norma — una convenzione di sistema tra Comune e istituzione scolastica ex art. 96 c. 2 D.Lgs. 297/1994. È opportuno aggiornarla per recepire le novità della L. 53/2026 (limiti al diniego, obbligo di comunicazione delle attività programmate, criteri di vigilanza alternata).
7.3 Profili assicurativi e responsabilità per la sicurezza
7.4 Lavoratori sportivi: il D.Lgs. 36/2021
Entrambi gli schemi richiamano il D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36 sui lavoratori sportivi (riforma del lavoro sportivo). Il concessionario deve garantire l'applicazione della disciplina: contratti, assicurazioni, adempimenti previdenziali. Da verificare in sede istruttoria — non è un mero richiamo formale, ma un obbligo sostanziale che incide anche sui profili di responsabilità solidale dell'ente concedente in caso di violazioni gravi.
7.5 Volontari e DM 6 ottobre 2021
Per i volontari di cui si avvalga il concessionario, vige l'obbligo di copertura assicurativa contro infortuni, malattie connesse all'attività e RC verso terzi, secondo i meccanismi semplificati del DM 6 ottobre 2021. Anche qui è opportuno acquisire le polizze e le quietanze in fase istruttoria e durante la vigenza della convenzione.
7.6 Trasparenza e pubblicazione
Le convenzioni rientrano tra i provvedimenti delle PA da pubblicare in «Amministrazione Trasparente» ex art. 23 D.Lgs. 33/2013. Per lo Schema 2, vi è inoltre la questione della pubblicazione di un eventuale avviso pubblico per favorire la presentazione di proposte concorrenti — sebbene la normativa non lo imponga, è opportuno valutarne l'opportunità in chiave di parità di trattamento.
7.7 Equilibrio di bilancio e invarianza finanziaria
La gratuità della concessione (Schema 2) e la possibilità di gratuità motivata (Schema 8), unite all'accollo al concessionario degli oneri di gestione, richiedono un'attenta verifica della sostenibilità di bilancio e del rispetto del principio di invarianza finanziaria. Da coordinare con il Responsabile del Servizio Finanziario e con il Collegio dei Revisori.
🆕 7.8 La Corte conti Lombardia delib. n. 215/2026: equivalente economico degli obblighi di gestione, tariffe agevolate e clausola di invarianza
A pochi mesi dall'entrata in vigore della L. 53/2026, la Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Lombardia, deliberazione n. 215/2026 ha sciolto tre nodi applicativi cruciali del nuovo comma 4-bis dell'art. 96 D.Lgs. 297/1994 (legge sulle «palestre aperte»). Commento di Corrado Mancini su Il Sole 24 Ore — Norme&Tributi Plus del 17 giugno 2026.
Il quesito: un Comune chiedeva se gli obblighi di gestione, cura e pulizia posti dalla nuova norma a carico degli utilizzatori (ASD/SSD) potessero considerarsi assolti mediante il pagamento di un canone concessorio destinato a finanziare il servizio di pulizia svolto dall'ente attraverso una propria impresa appaltatrice.
I tre chiarimenti della Corte conti Lombardia 215/2026
(1) Equivalente economico degli obblighi di gestione — risposta positiva: gli obblighi di gestione, cura e pulizia previsti dalla L. 53/2026 possono essere assolti anche per equivalente economico, mediante il versamento di un corrispettivo al Comune che provveda direttamente alla manutenzione e alla pulizia. La finalità della norma è garantire che le strutture restino disponibili e pienamente funzionali per le attività didattiche, senza imporre necessariamente che le operazioni materiali siano svolte direttamente dagli utilizzatori. Soluzione preziosa per i piccoli Comuni dove le ASD/SSD non hanno la capacità organizzativa per gestire in proprio pulizia e manutenzione.
(2) Tariffe agevolate ammesse — con motivazione: il caso esaminato presentava corrispettivi non sufficienti a coprire integralmente il costo delle pulizie. La Corte conferma che tale circostanza non determina automaticamente l'illegittimità del sistema. L'eventuale contribuzione del Comune può trovare giustificazione nelle finalità pubbliche di promozione della pratica sportiva. Condizioni perché la tariffa agevolata sia legittima:
- Scelta adeguatamente motivata, individuando con chiarezza le ragioni di interesse pubblico perseguite;
- Rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento ex art. 12 L. 241/1990;
- Criteri oggettivi e preventivamente determinati: no sostegni «caso per caso» o opachi.
(3) Clausola di invarianza finanziaria — lettura «equilibrata»: il divieto di nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica contenuto nella L. 53/2026 non impedisce al Comune di continuare a sostenere le spese storicamente destinate alla promozione delle attività sportive. Ciò che la norma vieta è invece l'incremento della contribuzione pubblica rispetto al livello di spesa già sostenuto alla data di entrata in vigore della legge (8 maggio 2026). Tariffe agevolate sì — purché entro il «tetto della spesa storica».
- Adottare un atto di indirizzo di Giunta con i criteri tariffari oggettivi (categorie di utilizzatori, fasce orarie, scaglioni di agevolazione), in coerenza con l'art. 12 L. 241/1990;
- Calcolare la «spesa storica» sostenuta dall'ente per la promozione delle attività sportive alla data dell'8 maggio 2026 — questo è il tetto entro cui può collocarsi l'eventuale contribuzione pubblica indiretta (mancata copertura dei costi mediante tariffe);
- Documentare nei provvedimenti di approvazione delle tariffe le ragioni di interesse pubblico, la dimostrazione del rispetto del tetto della spesa storica e la prova della parità di trattamento tra utilizzatori comparabili.
8. Decalogo operativo
- Aggiornare il regolamento comunale per la gestione e l'uso degli impianti sportivi (anche scolastici), recependo le novità della L. 53/2026.
- Rivedere/stipulare la convenzione di sistema con le istituzioni scolastiche ex art. 96 c. 2 D.Lgs. 297/1994, fissando obblighi di comunicazione delle attività programmate e criteri di vigilanza alternata.
- Adottare un atto di indirizzo della Giunta con i criteri oggettivi di selezione dei concessionari, in coerenza con i principi degli artt. 1-12 D.Lgs. 36/2023.
- Mappare gli impianti sportivi scolastici del territorio con relativa documentazione tecnico-amministrativa (agibilità, certificazioni, omologazioni).
- Utilizzare gli schemi ANCI come base, adattandoli alle specificità locali (regolamenti, leggi regionali, peculiarità degli impianti).
- Pubblicare un avviso in caso di più potenziali concessionari sul territorio, per garantire evidenza pubblica alla selezione.
- Acquisire le polizze assicurative e verificarne la continuità nel tempo (RC verso terzi, incendio, all-risk lavori per lo Schema 2).
- Vigilare sulla qualifica di «gestore» nello Schema 2 e sui relativi adempimenti di sicurezza ex D.Lgs. 38/2021.
- Pubblicare le convenzioni in «Amministrazione Trasparente» ex art. 23 D.Lgs. 33/2013.
- Monitorare l'esecuzione delle convenzioni con verbali di consegna, verifiche periodiche, controlli a campione sulle polizze e sui pagamenti, e — per lo Schema 2 — sull'avanzamento dei lavori e sul rispetto del cronoprogramma.
- 🆕 Definire i criteri tariffari oggettivi per l'utilizzo extra-scolastico (categorie di utilizzatori, fasce orarie, scaglioni di agevolazione) con atto di Giunta ex art. 12 L. 241/1990, e calcolare la «spesa storica» all'8 maggio 2026 come tetto entro cui può collocarsi l'eventuale contribuzione pubblica indiretta (Corte conti Lombardia n. 215/2026). Documentare nei provvedimenti tariffari le ragioni di interesse pubblico e la prova del rispetto del tetto, con verifica del Collegio dei Revisori.
Conclusioni
La L. 53/2026 introduce una disciplina più chiara, vincolante e orientata alla valorizzazione degli impianti sportivi scolastici, promuovendone l'apertura al territorio e incentivando interventi di miglioramento delle strutture. Il limite al potere di diniego della scuola, l'esplicitazione degli obblighi del concessionario e — soprattutto — la possibilità di concessione gratuita proporzionata alla riqualificazione configurano un nuovo capitolo del partenariato pubblico-privato sportivo. I due schemi di convenzione ANCI sono strumenti operativi di immediato utilizzo per Comuni e Città metropolitane: vanno adattati alle specificità locali, integrati con la disciplina regionale ove esistente, e accompagnati da un'attenta predeterminazione dei criteri di selezione del concessionario. Per il Segretario Comunale si tratta di un terreno fertile per il presidio della legittimità degli affidamenti, della corretta tutela del patrimonio comunale e della costruzione di un sistema di servizi sportivi sostenibile e inclusivo.
Fonti normative
- Legge 7 aprile 2026, n. 53 — Modifiche al D.Lgs. 297/1994 e al D.Lgs. 38/2021 in materia di utilizzazione degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni o società sportive (G.U. n. 94 del 23 aprile 2026, in vigore dall'8 maggio 2026)
- D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297 — Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione (art. 96, in particolare i nuovi c. 2 e c. 4-bis)
- D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 38 — Riordino e riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi (art. 5, c. 1-bis)
- D.Lgs. 28 febbraio 2021, n. 36 — Riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici e di lavoro sportivo
- D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 — Codice dei contratti pubblici, artt. 1-12 (principi) e art. 181 (concessioni di servizi non economici)
- L. 27 dicembre 2002, n. 289 — art. 90 (associazionismo sportivo senza scopo di lucro)
- Codice civile: artt. 826 (beni del patrimonio indisponibile), 1453, 1454, 1456 (risoluzione e clausola risolutiva espressa)
- D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL) — art. 107 (funzioni dei responsabili dei servizi)
- D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 — art. 23 (pubblicazione provvedimenti)
- D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62 — Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (richiamato nello Schema 2)
- D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 — art. 53 c. 16-ter (divieto di pantouflage, richiamato nello Schema 2)
- D.M. 6 ottobre 2021 — Meccanismi assicurativi semplificati per i volontari
- L. 13 agosto 2010, n. 136 — Tracciabilità dei flussi finanziari (richiamata nello Schema 2)
- Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) — Trattamento dei dati personali
- Eventuale legge regionale di settore (in attuazione dell'art. 90 L. 289/2002)
- L. 7 agosto 1990, n. 241 — art. 12 (criteri preventivi per l'attribuzione di vantaggi economici, trasparenza, parità di trattamento)
Giurisprudenza contabile: Corte dei conti, Sez. regionale di controllo per la Lombardia, deliberazione n. 215/2026 — interpretazione del nuovo comma 4-bis dell'art. 96 D.Lgs. 297/1994: gli obblighi di gestione, cura e pulizia possono essere assolti per equivalente economico mediante versamento di un corrispettivo al Comune; le tariffe agevolate per ASD/SSD sono ammesse purché motivate con ragioni di interesse pubblico e nel rispetto dell'art. 12 L. 241/1990; la clausola di invarianza finanziaria della L. 53/2026 vieta l'incremento della contribuzione pubblica rispetto al livello di spesa storica all'8 maggio 2026, ma non impedisce di continuare a sostenere le spese già destinate alla promozione delle attività sportive. Contributi dottrinali: Corrado Mancini, «Palestre scolastiche e utilizzo extra: sì alle tariffe agevolate ma entro il limite della spesa storica», Il Sole 24 Ore — Norme&Tributi Plus (17 giugno 2026).
📥 Modulistica scaricabile
→ Schema 1 ANCI — Utilizzo degli impianti sportivi scolastici (.docx)
→ Schema 2 ANCI — Riqualificazione e successiva concessione in uso (.docx)
→ FOCUS ANCI — Nota di lettura della L. 53/2026 con i due schemi e l'appendice normativa (.pdf)
Approfondimenti correlati su questo sito
🌐 Risorse esterne ufficiali — Pubblicazione ANCI del FOCUS
Pagina istituzionale ANCI con la nota di lettura della Legge 53/2026 e i due schemi standardizzati di convenzione (Aree «Istruzione, Politiche educative, Edilizia scolastica, Sport e Impiantistica sportiva, Università e Ricerca» e «Affari Istituzionali e Legislativi, Servizi pubblici locali e Partecipate, Edilizia, Urbanistica, Contratti Pubblici e Appalti»):
📥 Download diretto del PDF ufficiale ANCI (nota di lettura della Legge 53/2026 + due schemi di convenzione + appendice normativa):
→ ANCI — «FOCUS UTILIZZO IMPIANTI SPORTIVI» (.pdf, giugno 2026)
Rilancio editoriale con scheda di sintesi del FOCUS ANCI — BibLus / ACCA Software:
🆕 Sull'interpretazione del nuovo comma 4-bis dell'art. 96 D.Lgs. 297/1994 — commento alla Corte conti Lombardia delib. n. 215/2026 (equivalente economico degli obblighi di gestione, tariffe agevolate ammesse con motivazione e nel rispetto dell'art. 12 L. 241/1990, clausola di invarianza finanziaria letta come «tetto della spesa storica» all'8 maggio 2026) — Corrado Mancini (Il Sole 24 Ore — Norme&Tributi Plus):
→ Corrado Mancini, «Palestre scolastiche e utilizzo extra: sì alle tariffe agevolate ma entro il limite della spesa storica», Il Sole 24 Ore — Norme&Tributi Plus, 17 giugno 2026.
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