Il bilancio armonizzato ex D.Lgs. 118/2011 è una costellazione di documenti — previsione, rendiconto, consolidato, PEG, DUP, nota integrativa — ciascuno con la propria struttura, i propri prospetti allegati, la propria codifica. Chi lavora nella PA locale (Segretario Comunale, Responsabile Finanziario, Revisore, dirigenti, EQ/PO, Consiglieri e Assessori) si trova costantemente davanti a documenti la cui architettura è ricca ma non sempre trasparente. Questa guida fornisce la mappa completa dei documenti contabili — con particolare riferimento agli schemi ufficiali del portale Arconet (Osservatorio sulla contabilità degli enti territoriali ex art. 3-bis D.Lgs. 118/2011 — rgs.mef.gov.it/.../arconet/schemi_di_bilancio) — e insegna dove leggere cosa: quale documento, quale sezione, quale prospetto, quale riga. È completata dal wizard interattivo «Dove leggo cosa?», un decision tree cliccabile che parte dall'informazione che cerchi e ti guida al punto esatto del documento contabile. Gli schemi sono aggiornati con l'ultimo DM MEF 16 marzo 2026 e recepiscono le modifiche in vista della riforma accrual (DL 107/2026).

1. Cornice normativa e ruolo di Arconet

L'art. 11 D.Lgs. 118/2011 stabilisce che «le amministrazioni pubbliche territoriali […] adottano comuni schemi di bilancio» al fine di garantire uniformità, comparabilità e consolidabilità dei conti pubblici. Gli schemi sono predisposti dalla Commissione Arconet (art. 3-bis D.Lgs. 118/2011) — organismo tecnico presso la Ragioneria Generale dello Stato con rappresentanti di Stato, Regioni, enti locali, Corte conti, ANCI, UPI — e aggiornati annualmente con DM MEF.

📌 Il portale Arconet come fonte primaria

Il portale Arconet presso la Ragioneria Generale dello Stato è la fonte ufficiale e sempre aggiornata per: schemi di bilancio (allegati 8-17), principi contabili applicati (4/1 programmazione, 4/2 contabilità finanziaria, 4/3 contabilità economico-patrimoniale, 4/4 bilancio consolidato), FAQ tematiche, verbali della Commissione, matrice di correlazione finanziaria/economica. Ogni anno il DM di aggiornamento (l'ultimo è il DM MEF 16 marzo 2026) integra gli schemi con le novità normative dell'esercizio. La consultazione periodica del portale è imprescindibile per il Responsabile Finanziario e per il Segretario Comunale.

2. La mappa dei 10 allegati al D.Lgs. 118/2011

Il D.Lgs. 118/2011 e i successivi DM di aggiornamento producono un sistema di 10 allegati principali che coprono l'intera architettura dei documenti contabili. Ecco la mappa sinottica:

AllegatoContenuto
All. 4/1Principio contabile applicato della programmazione — disciplina DUP, PEG, ciclo di bilancio
All. 4/2Principio contabile applicato della contabilità finanziaria — competenza potenziata, FPV, FCDE, riaccertamento residui, spese di investimento (punto 5.3), FPV (punto 5.4)
All. 4/3Principio contabile applicato della contabilità economico-patrimoniale — piano dei conti, criteri di valutazione, matrice di correlazione
All. 4/4Principio contabile applicato del bilancio consolidato — area di consolidamento, metodi (integrale, proporzionale), scritture di consolidamento
All. 8Schema delle variazioni di bilancio — modello uniforme per variazioni Consiglio, Giunta e dirigenziali
All. 9Schema del bilancio di previsione finanziario — entrata (Titoli/Tipologie/Categorie) + spesa (Missioni/Programmi/Titoli/Macroaggregati)
All. 10Schema del rendiconto della gestione — conto del bilancio + conto economico + stato patrimoniale + prospetti tecnici
All. 11Schema del bilancio consolidato — conto economico consolidato, stato patrimoniale consolidato, nota integrativa consolidata
All. 12Documento tecnico di accompagnamento (Regioni) e PEG — Piano Esecutivo di Gestione (enti locali)
All. 13Elenco titoli, tipologie e categorie di entrata — codificazione uniforme delle voci di entrata
All. 14/1Elenco missioni, programmi, titoli e macroaggregati — struttura per la spesa
All. 14/2Glossario delle missioni e dei programmi — descrizione operativa di ciascuna missione/programma
All. 17Schema del rendiconto del tesoriere — resa del conto ex art. 226 TUEL

3. Il bilancio di previsione (Allegato 9)

Il bilancio di previsione — approvato dal Consiglio Comunale entro il 31 dicembre — è il documento autorizzatorio: autorizza gli impegni di spesa e gli accertamenti delle entrate. Struttura tipica su tre esercizi (n / n+1 / n+2) secondo il principio della competenza finanziaria potenziata (impegni secondo esigibilità).

🎯 Le 5 sezioni del bilancio di previsione (Allegato 9)
  1. Quadro generale riassuntivo — riepilogo delle entrate finali, spese finali, saldo di finanza pubblica, FPV, avanzo di amministrazione applicato;
  2. Entrate — dettagliate per Titolo/Tipologia/Categoria — previsione di competenza + previsione di cassa per l'esercizio n; solo competenza per n+1 e n+2;
  3. Spese — dettagliate per Missione/Programma/Titolo/Macroaggregato — previsione di competenza + previsione di cassa per n; solo competenza per n+1/n+2; con evidenza del di cui già impegnato e del di cui FPV;
  4. Riepiloghi — Missioni (riepilogo per Missione), Titoli, Programmi;
  5. Prospetti tecnici allegati — equilibri, FPV, FCDE, composizione avanzo applicato, spese per macroaggregati, PEG (per Giunta).

4. La struttura dell'entrata — Titoli, Tipologie, Categorie

Le entrate sono classificate secondo una gerarchia a tre livelli (Titolo → Tipologia → Categoria) definita dall'Allegato 13:

TitoloDescrizione
Titolo IEntrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa — IMU, TARI, TASI storica, addizionale IRPEF, imposta di soggiorno, imposta di scopo, contributi perequativi
Titolo IITrasferimenti correnti — trasferimenti da Stato/Regione/UE/altre PA/imprese/famiglie
Titolo IIIEntrate extratributarie — servizi pubblici (mensa, trasporti scolastici), sanzioni CdS, rette, canoni, dividendi da partecipate, interessi attivi
Titolo IVEntrate in conto capitale — oneri di urbanizzazione, alienazioni patrimoniali, contributi agli investimenti, avanzo di amministrazione destinato
Titolo VEntrate da riduzione di attività finanziarie — rimborsi anticipazioni di liquidità, riscossione crediti, riduzione partecipazioni
Titolo VIAccensione di prestiti — mutui, prestiti obbligazionari, altre forme di indebitamento
Titolo VIIAnticipazioni da istituto tesoriere — anticipazione ex art. 222 TUEL
Titolo IXEntrate per conto terzi e partite di giro — ritenute erariali, INPS, sindacali, depositi cauzionali (voci neutre)
💡 Le entrate «finali» ai fini del saldo di finanza pubblica

Le entrate finali — che concorrono al saldo di finanza pubblica ex art. 9 L. 243/2012 — sono i Titoli I, II, III, IV, V. Non concorrono al saldo: Titolo VI (accensione prestiti — esclusione del debito), Titolo VII (anticipazioni tesoreria), Titolo IX (partite di giro — neutre).

5. La struttura della spesa — Missioni, Programmi, Titoli, Macroaggregati

La spesa è organizzata in una gerarchia a quattro livelli definita dall'Allegato 14/1 con glossario nell'Allegato 14/2:

  • Missioni — le grandi aree di attività dell'ente (20 missioni: Servizi istituzionali, Giustizia, Ordine pubblico, Istruzione, Cultura, Politiche giovanili sport, Turismo, Assetto territorio, Sviluppo sostenibile, Trasporti, Soccorso civile, Diritti sociali, Tutela salute, Sviluppo economico, Politiche del lavoro, Agricoltura, Energia, Relazioni con altri livelli di governo, Servizi per conto terzi, Fondi e accantonamenti, Debito pubblico, Anticipazioni finanziarie);
  • Programmi — sotto-articolazioni di ciascuna missione (es. Missione 1 «Servizi istituzionali» → Programma 1 «Organi istituzionali», Programma 2 «Segreteria generale», Programma 3 «Gestione economica finanziaria», ecc.);
  • Titoli — natura della spesa (I correnti, II conto capitale, III incremento attività finanziarie, IV rimborso prestiti, V chiusura anticipazioni tesoriere, VII servizi per conto terzi);
  • Macroaggregati — classificazione economico-funzionale delle voci di spesa (redditi da lavoro dipendente, imposte e tasse, acquisto beni e servizi, trasferimenti correnti, interessi passivi, altre spese correnti, investimenti fissi lordi, ecc.).
📌 Le spese «finali» ai fini del saldo di finanza pubblica

Le spese finali — che concorrono al saldo di finanza pubblica — sono i Titoli I (correnti), II (conto capitale), III (incremento attività finanziarie). Non concorrono al saldo: Titolo IV (rimborso prestiti), Titolo V (chiusura anticipazioni tesoreria), Titolo VII (partite di giro).

6. Come leggere la codifica del capitolo

Ogni voce del bilancio è identificata da un codice numerico che ne rappresenta la posizione nella gerarchia. Esempio:

🔤 Esempio di lettura del codice di una spesa

Codice: 01.02.1.01.01.02.999

  • 01 = Missione 1 «Servizi istituzionali, generali e di gestione»
  • 02 = Programma 2 «Segreteria generale»
  • 1 = Titolo I «Spese correnti»
  • 01 = Macroaggregato «Redditi da lavoro dipendente»
  • 01.02.999 = Sub-articolazione (piano dei conti integrato + capitolo specifico dell'ente)

Traduzione: «spese per redditi da lavoro dipendente della Segreteria generale — voce specifica dell'ente». Il capitolo interno di gestione (all'ultimo livello) è definito dall'ente ma ancorato alla codificazione ministeriale.

7. Il rendiconto della gestione (Allegato 10)

Il rendiconto — approvato dal Consiglio entro il 30 aprile — è il documento consuntivo che «chiude» l'esercizio precedente. Rappresenta:

  1. Conto del bilancio — competenza + cassa + residui dell'esercizio + risultato di gestione (avanzo/disavanzo di competenza + avanzo/disavanzo di gestione + FPV finale);
  2. Conto economico — proventi e oneri per competenza economica (contabilità economico-patrimoniale ex art. 232 TUEL, in fase di riforma verso accrual con DL 107/2026);
  3. Stato patrimoniale — attività, passività, patrimonio netto al 31/12;
  4. Prospetti tecnici — composizione avanzo di amministrazione, prospetto degli equilibri, prospetto FPV, prospetto FCDE, prospetto residui, prospetto SIOPE, cassa vincolata, ecc.
⚠️ La formula del risultato di amministrazione

Risultato di amministrazione = Fondo cassa 31/12 + Residui attivi − Residui passivi − FPV. Se positivo → avanzo; se negativo → disavanzo. L'avanzo si articola nelle 4 componenti (libero, vincolato, destinato, accantonato) esposte nel prospetto di composizione dell'avanzo — cfr. l'articolo dedicato ai rapporti sistemici.

8. Il bilancio consolidato (Allegato 11)

Il bilancio consolidato — approvato entro il 30 settembre — aggrega il bilancio dell'ente con quelli degli enti strumentali e delle società partecipate incluse nell'area di consolidamento. Include conto economico consolidato, stato patrimoniale consolidato, nota integrativa consolidata. Metodo: integrale per società controllate; proporzionale per società partecipate a controllo congiunto; a patrimonio netto per società collegate. Disciplina puntuale nel principio contabile applicato 4/4.

9. Il PEG e il documento tecnico (Allegato 12)

Il Piano Esecutivo di Gestione (PEG) — deliberato dalla Giunta successivamente al bilancio di previsione — è il documento che declina operativamente il bilancio a livello dirigenziale: assegna a ciascun centro di responsabilità (dirigente/EQ/PO) le risorse (capitoli) e gli obiettivi. È lo strumento di collegamento tra bilancio e performance, coerente con la sezione performance del PIAO ex D.L. 80/2021.

10. Il DUP e la nota integrativa

Il Documento Unico di Programmazione (DUP) — approvato entro il 31 luglio dell'anno precedente — è il presupposto del bilancio di previsione (art. 170 TUEL). Si articola in Sezione Strategica (SeS, arco temporale del mandato amministrativo) e Sezione Operativa (SeO, triennio del bilancio). Aggiornamento con nota di aggiornamento al DUP entro il 15 novembre. Ratio: garantire che la programmazione preceda la previsione, non l'inverso.

La nota integrativa al bilancio di previsione — obbligatoria — deve indicare almeno: criteri di valutazione delle previsioni, elenco dei contributi vincolati, elenco degli impegni pluriennali (FPV), criteri per FCDE, garanzie fideiussorie, ricognizione contenziosi, prospetto oneri finanziari e ammortamento debito.

11. I prospetti tecnici obbligatori

ProspettoContenuto
Prospetto degli equilibri di bilancioQuattro equilibri da verificare simultaneamente: (1) equilibrio corrente (I+II+III entrate ≥ I titolo spese + IV rimborso prestiti); (2) equilibrio di parte capitale (IV+V+VI entrate + FPV c/capitale + avanzo destinato/vincolato/libero applicato + eventuale saldo positivo parte corrente ≥ II+III spese + FPV c/capitale in uscita — con debito ex Titolo VI come ultima risorsa ex art. 119 c. 6 Cost. e art. 10 L. 243/2012 equilibrio intergenerazionale); (3) equilibrio tra entrate finali e spese finali (I+II+III+IV+V entrate ≥ I+II+III spese — verifica «pura» dei flussi al netto del debito e delle partite di giro, senza il FPV; presupposto sostanziale del pareggio ex L. cost. 1/2012); (4) equilibrio finale (saldo di finanza pubblica) ex art. 9 L. 243/2012, che aggiunge all'equilibrio n. 3 i movimenti del FPV al netto della quota da debito ed è il vincolo cogente sull'ente. Se il saldo di parte corrente è positivo, può alimentare l'equilibrio di parte capitale — logica «senza debito» dell'armonizzazione (principio 4/2 punto 5.3)
Prospetto FPVComposizione del FPV in entrata e in uscita per singolo capitolo; distinzione da debito vs no-debito; movimenti dell'esercizio
Prospetto FCDECalcolo del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità con media quinquennale per tipologia di entrata; applicazione della percentuale a regime (100%)
Prospetto composizione avanzo di amministrazioneArticolazione dell'avanzo in libero, vincolato, destinato, accantonato con evidenza delle voci (FCDE, Fondo contenziosi, Fondo rischi partecipate, anticipazione liquidità, ecc.)
Prospetto SIOPERiclassificazione degli incassi e dei pagamenti secondo la codifica SIOPE per il monitoraggio della RGS
Prospetto cassa vincolata / liberaDistinzione della cassa vincolata (solo 3 tipi di entrate: legge, trasferimenti specifici, debito — Corte conti Sez. Aut. 31/2015) dalla cassa libera
Prospetto residuiRicognizione dei residui attivi e passivi con esito del riaccertamento ordinario
Piano degli indicatori e dei risultati attesiIndicatori economico-finanziari (D.M. 22/12/2015) per l'analisi del bilancio

12. Il rendiconto del tesoriere (Allegato 17)

Il rendiconto del tesoriere — reso ex art. 226 TUEL — è la «resa del conto» dell'istituto tesoriere: rappresenta gli incassi e i pagamenti effettuati per conto dell'ente. Va coordinato con la contabilità dell'ente (verifiche di cassa periodiche art. 223 TUEL); eventuali discordanze vanno risolte prima dell'approvazione del rendiconto della gestione. Il tesoriere è agente contabile ex art. 178 TUEL e risponde con conto giudiziale alla Corte conti.

13. Le variazioni di bilancio (Allegato 8)

Le variazioni di bilancio — disciplinate dagli artt. 175, 175-bis, 176 TUEL — modificano gli stanziamenti in corso d'esercizio. Competenze:

  • Consiglio — variazioni generali; assestamento generale ex art. 175 c. 8 (entro il 31/7);
  • Giunta — variazioni di urgenza in caso di calamità/urgenze (art. 175 c. 4), variazioni compensative tra macroaggregati dello stesso programma, variazioni FPV;
  • Dirigenziali (Responsabile Finanziario) — variazioni compensative interne al macroaggregato (art. 175 c. 5-quater).

Per approfondimenti: articolo dedicato alle variazioni di bilancio.

14. Voci chiave da controllare quando arriva un documento

Quando ricevi un documento contabile (previsione, rendiconto, variazione), controlla sistematicamente queste 10 voci:

#Voce da controllare
1Prospetto degli equilibri: la parte corrente chiude in equilibrio? Il saldo di finanza pubblica è ≥ 0?
2Risultato di amministrazione: avanzo o disavanzo? Quale composizione (libero/vincolato/destinato/accantonato)?
3FPV in entrata e in uscita: coerenza tra i due; quota da debito separata; movimento dell'esercizio
4FCDE: media quinquennale corretta? Applicata al 100% (regime a regime dal 2019)? Dichiarazione tripartita di adeguatezza?
5Anticipazione di tesoreria: restituita al 31/12? Se non restituita: sofferenza strutturale — fondo cassa = 0
6Cassa vincolata vs libera: rispettata la regola dei 3 tipi di entrate (Corte conti Sez. Aut. 31/2015)?
7Riaccertamento residui: verificato l'esito del riaccertamento ordinario? Reimputazioni corrette?
8Precedenze legali nell'applicazione dell'avanzo (art. 187 c. 2 TUEL): rispettate?
9Debiti fuori bilancio: ricognizione presente? Modalità di riconoscimento e copertura?
10Nota integrativa: contenuto minimo presente? Criteri di stima documentati? Elenco impegni pluriennali coerente con FPV?
🧩 Wizard interattivo

WIZARD «Dove leggo cosa?» — decision tree cliccabile

Parti dall'informazione che vuoi trovare, clicca sulle opzioni disponibili, il wizard ti guida al documento, alla sezione e al prospetto specifico dove leggerla — con indicazione di come interpretarla e dei riferimenti normativi. Nessun campo da compilare — solo scelte cliccabili.

🎓 15. Collegamenti sistematici

💡 Nota metodologica

Questa sezione traccia i collegamenti principali tra la lettura dei documenti contabili e gli altri istituti dell'ordinamento contabile e finanziario degli enti locali.

Istituto collegatoNesso teoricoSnodo pratico
Salvaguardia equilibri (art. 193 TUEL) Momento infra-annuale in cui la lettura dei documenti contabili diventa diagnostica di equilibri e squilibri: prospetto degli equilibri + composizione avanzo + FPV + FCDE. Delibera Consiglio 31/7 con parere Revisore; variazioni compensative su base della lettura.
Riforma accrual (DL 107/2026) Nuovi schemi in fase di sviluppo per la contabilità economico-patrimoniale accrual, che affiancherà la finanziaria armonizzata dal 1/1/2030. Consultazione Arconet per aggiornamenti; formazione personale finanziario.
BDAP (DM MEF 12/6/2026) Trasmissione dei residui al quinto livello alla Banca Dati delle Amministrazioni Pubbliche — rafforza la comparabilità e la trasparenza degli schemi ministeriali. Adempimento in sede di riaccertamento ordinario; coordinamento con l'Ufficio Ragioneria.
FPV — monografia Il FPV è la voce più tecnica dei prospetti di bilancio — presuppone lettura coordinata di previsione + prospetto FPV + nota integrativa. Cfr. l'articolo monografico sul FPV.
Controlli interni ex art. 147-bis TUEL Il controllo successivo di regolarità amministrativa richiede lettura sistematica dei provvedimenti — che rimandano ai capitoli di bilancio (verifica copertura ex art. 183 c. 7 TUEL). Griglia di verifica del controllo successivo; report annuale al Sindaco/Giunta/Consiglio/Revisori/OIV.
DUP e ciclo della programmazione (All. 4/1) La lettura dei documenti presuppone la conoscenza del ciclo: DUP → Nota aggiornamento → Bilancio triennale → PEG → Rendiconto → Consolidato. Scadenzario di lettura ordinato per ogni tappa del ciclo.
Responsabilità erariale (L. 1/2026 «Foti») Errori sistemici nei documenti contabili (FPV senza presupposti, FCDE inadeguato, avanzo mal composto) integrano colpa grave qualificata. Responsabilità concorrente: dirigente/Responsabile Finanziario/Segretario/Revisore.
Portale Arconet (fonte primaria) La fonte ufficiale sempre aggiornata degli schemi. Aggiornamento annuale con DM MEF di modifica. Consultazione periodica; download schemi dell'esercizio in corso; verifica FAQ tematiche.
#Regola
1Parti sempre dal quadro riassuntivo: fornisce la mappa generale (entrate/spese finali, saldo, FPV, avanzo applicato). Poi scendi nel dettaglio.
2Verifica gli equilibri prima di tutto: prospetto degli equilibri = fotografia della sostenibilità finanziaria dell'ente.
3Non confondere FPV e avanzo: errore contabile più grave. Il FPV presuppone l'impegno; l'avanzo è stock non impegnato.
4Distingui competenza da cassa: la competenza rappresenta obbligazioni; la cassa rappresenta liquidità. Sono equilibri distinti.
5Verifica FCDE al 100% (regime dal 2019): se sotto-dimensionato, spazio di spesa fittizio.
6Presta attenzione all'anticipazione di tesoreria: se ricorrente e non restituita = squilibrio strutturale.
7Leggi la nota integrativa: contiene le informazioni «di contesto» essenziali. Non è un allegato formale.
8Usa il portale Arconet come fonte primaria per gli schemi aggiornati e per le FAQ.
9Coordina con il DUP: la programmazione precede la previsione — verifica coerenza tra strategia e stanziamenti.
10Documenta le tue letture: la lettura del Segretario/Consigliere/Revisore è verbalizzabile e rileva ai fini della responsabilità concorrente.

Considerazioni finali

Saper leggere i documenti contabili degli enti locali non è materia da tecnici della ragioneria: è una competenza di governo che riguarda tutti gli attori del ciclo — Segretario Comunale, Responsabile Finanziario, Revisore, dirigenti, EQ/PO, Consiglieri, Sindaco, Assessori. L'armonizzazione ex D.Lgs. 118/2011 ha dato uniformità e comparabilità agli schemi, ma la chiave di lettura resta la capacità di connettere i documenti tra loro: bilancio di previsione + rendiconto + PEG + DUP + nota integrativa + prospetti tecnici. Il portale Arconet — con l'aggiornamento annuale degli schemi (l'ultimo DM MEF 16 marzo 2026) — è la fonte primaria alla quale far riferimento sempre. Il wizard interattivo integrato in questa guida è pensato come bussola: parti da ciò che cerchi, arrivi al documento e al prospetto specifico. La lettura, per essere davvero utile, dev'essere sistematica: le 10 voci chiave del §14 sono il minimo indispensabile a ogni ciclo (previsione, salvaguardia, assestamento, rendiconto). Combinata con la conoscenza sistemica dei rapporti tra deficit, debito, avanzo, investimenti, equilibrio e FPV — dell'articolo di sistema — la lettura diventa strumento di governo dei conti, non mera constatazione tecnica.

Fonte primaria: portale Arconet — Ragioneria Generale dello Stato / MEF (rgs.mef.gov.it/.../arconet/schemi_di_bilancio) — schemi di bilancio aggiornati con DM MEF 16 marzo 2026 (allegati 8-17 al D.Lgs. 118/2011). Riferimenti normativi principali: D.Lgs. 23/6/2011 n. 118, artt. 3-bis (Commissione Arconet), 11 (schemi comuni), 232 (contabilità economico-patrimoniale); Allegato 4/1 (programmazione), 4/2 (contabilità finanziaria), 4/3 (contabilità economico-patrimoniale), 4/4 (bilancio consolidato); DPR 267/2000 (TUEL), artt. 151-172 (bilancio), 175-176 (variazioni), 178 (agenti contabili), 183 (impegno), 187 (avanzo), 193 (salvaguardia), 194 (DFB), 195 (uso cassa vincolata), 222 (anticipazione tesoreria), 226 (rendiconto tesoriere); D.M. 22/12/2015 (indicatori); DL 26/6/2026 n. 107, art. 9 c. 4 (riforma accrual); DM MEF 12/6/2026 (BDAP quinto livello); L. 30/12/2025 n. 199, art. 1 c. 661 (metodo accelerato FCDE); L. 7/1/2026 n. 1 «Foti» (responsabilità erariale). Corte conti Sez. Autonomie: delib. 4/2015 (linee di indirizzo passaggio armonizzazione); 31/2015 (cassa libera vs vincolata); 32/2015 (adeguatezza FCDE); 33/2015 (anticipazione liquidità); 9/2016 (bilanci 2016-2018). Articoli collegati sul sito: Rapporti sistemici deficit/debito/avanzo/investimenti/equilibrio/FPV; FPV — guida monografica; Casistiche di contabilità pubblica; Salvaguardia degli equilibri art. 193 TUEL; Le variazioni di bilancio; La riforma della contabilità accrual; I controlli interni ex art. 147-bis. Le considerazioni espresse hanno finalità divulgativa e non costituiscono parere professionale.